ANNO 16 n° 274
''Diventeremo la pattumiera del Lazio''
Il sindaco di Grotte sbotta per la puzza dopo l'incendio
06/09/2016 - 18:06

GROTTE DI CASTRO - Riceviamo e pubblichiamo da Piero Camilli, sindaco di Grotte di Castro.

Adesso basta. Dopo l'incendio della discarica, o chiamatela come volete, di Onano, con l'aria appestata di odori nauseabondi di plastica e quant'altro, vorremo sapere chi ha autorizzato tale impianto e se sono mai stati effettuati i dovuti controlli.

Allo scrivente risulta che l'acqua di irrigazione del Consorzio di Bonifica Vai di Paglia,nei pressi dell'impianto suddetto, era abbondantemente inquinata.

Circa 4/5 anni fa, sempre ad Onano, si incendiò un enorme deposito di gomme al confine del Comune di Grotte di Castro e siamo stati costretti a subire per decine di giorni gli odori delle gomme bruciate, il fumo nauseabondo e tutto il resto.

Risulta poi che il tutto è stato bonificato con intervento pubblico per circa 500mila euro. È normale? Soldi pubblici per bonificare un deposito privato, i cui titolari sembra venissero dalla Campania...

Ma quel deposito chi l'ha autorizzato? Chi ha controllato?

Perché ha preso a fuoco dolosamente il giorno prima dell'opera di bonifica, che consisteva solamente nel trasporto in altro sito delle gomme? Fummo costretti ad emettere ordinanze a tutela della salute pubblica, vietando ai nostri allevatori di mungere e di vendere il latte.

Risulta poi che in questo Comune, che sta diventando la pattumiera d'Italia, è in procinto di essere autorizzato un enorme impianto biomasse per trattare l'umido della differenziata.

Ma chi controlla? Perché vengono tutti qui? E facile capirlo... Adesso basta.

Non può diventare il nostro territorio la pattumiera dei Lazio; non è ammissibile che in un paese di mille anime, confinante con Grotte di Castro, Acquapendente, Sorano, Gradoli, Latera, che fanno della tutela dell'ambiente un principio fondamentale, vengano installati e autorizzati tali attività, che sono in mano a proprietà poco trasparenti.

E' ora che chi di dovere intervenga e valuti la regolarità delle suddette attività, in essere e in fieri, e se sono state effettuati negli anni tutti i controlli necessari a tuteladella salute pubblica e dell'integrità ambientale. 

Piero Camilli






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