


CIVITA CASTELLANA - Un patto per la tutela dell'occupazione nel distretto ceramico di Civita Castellana. Si terrà mercoledì 26 novembre a partire dalle 17.30 nella sala Mice del centro commerciale Marcantoni un'assemblea pubblica con focus sulla ceramica tra presente e futuro dell'occupazione organizzato dal Movimento Cinque Stelle, Pd e Rifondazione comunista.
L'iniziativa si inserisce in un calendario di eventi promossi dai tre partiti per esaminare le problematiche cittadine e cercare soluzioni condivise. Dopo il focus sul centro storico, mercoledì si parlerà di ceramica, idee e proposte per lo sviluppo del cuore economico del territorio falisco.
'Affronteremo il tema dei lavori usuranti ma anche le tematiche legate ai salari, al sistema produttivo, al costo dell'energia e a un nuovo approccio che una amministrazione comunale deve avere verso le industrie e i lavoratori, che sono sicuramente la risorsa più importante del nostro territorio', ha spiegato il consigliere comunale di RC Yuri Cavalieri: 'Affronteremo il problema della terziarizzazione dell'economia con il rischio, sempre più concreto, che la speculazione commerciale e immobiliare sposti gli investimenti ed il capitale dalla produzione alla rendita'.
Valerio Biondi del M5S invita tutti i cittadini a partecipare: 'L'obiettivo è quello di gettare le basi, attraverso un confronti con realtà interessate, per formulare idee e trovare soluzioni per affrontare le problematiche che stanno vivendo le aziende. Lo abbiamo visti nei numeri di bilancio approfonditi negli ultimi due anni, che hanno evidenziato un situazione precaria'.
Per Nicoletta Tomei, segretaria PD Civita Castellana:' L’iniziativa rappresenta un passaggio importante per il futuro del nostro distretto ceramico. Siamo chiamati a confrontarci non solo sulle sfide produttive ed economiche, ma soprattutto su come accompagnare questa trasformazione con competenze nuove e solide. Il nostro distretto ha sempre saputo innovare, ma oggi la vera innovazione passa attraverso l’incontro tra lavoro e formazione. L’industria 4.0 richiede operatrici e operatori capaci di utilizzare tecnologie avanzate, dati, automazione e nuovi processi digitali. Per questo riteniamo fondamentale confrontarci con le altre forze di opposizione per ragionare su come rafforzare la collaborazione tra imprese, istituti tecnici, enti di formazione e università, così da creare percorsi continui di aggiornamento professionale. Solo investendo nelle persone possiamo garantire occupazione di qualità, sostenibilità e competitività. Il futuro del distretto ceramico dipende dalla capacità di guidare il cambiamento, non di subirlo. Il nostro impegno, come abbiamo già dichiarato in occasione del tavolo aperto durante Festa dell’Unità Provinciale è lavorare perché ogni innovazione diventi un’opportunità di crescita per la comunità, per le aziende e per chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro alla forza del territorio'.