

CIVITA CASTELLANA - Distretto ceramico, un’interrogazione alla commissione Lavoro per sbloccare gli ammortizzatori sociali e la richiesta di un incontro urgente al ministero dello Sviluppo eocnomico per valutare le misure attivabili per il rilancio del comparto. Sono i due principali impegni che Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrori, deputati del Partito democratico, hanno assunto questa mattina nel corso dell’incontro avvenuto alla Camera dei deputati con tre lavoratori di Civita Castellana, tra i firmatari della lettera ai parlamentari del Pd, il segretario della Filctem-Cgil Valentino Vargas e Paolo Aleandri, capogruppo Pd in consiglio comunale.
''Abbiamo chiesto questo incontro, dopo aver ricevuto la lettera domenica – affermano Mazzoli e Terrosi – per ribadire che la nostra attenzione verso la crisi del distretto di Civita Castellana non è mai venuta meno. Abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà a tutti i lavoratori del comprensorio ma soprattutto sottolineare quali sono gli impegni concreti che intendiamo portare avanti nei confronti del Governo per affrontare l’emergenza. Riteniamo che la provincia di Viterbo debba lavorare per mantenere attiva l’area industriale di Civita e del comprensorio perché questa è un cardine della nostra economia''.
Ecco quindi le azioni che saranno intraprese dai due parlamentari del Pd. ''Abbiamo chiesto – raccontano Mazzoli e Terrosi – che ci venga fornito l’elenco completo e aggiornato delle aziende che attualmente usufruiscono delle diverse forme di ammortizzatori sociali. Ottenuto quello, presenteremo un’interrogazione in commissione Lavoro per chiedere al Governo lo sblocco immediato delle risorse indispensabili per finanziare contratti di solidarietà e cassa integrazione''.
Sul fronte del rilancio del comparto, i deputati dem scriveranno una lettera al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, e al suo vice, Claudio De Vincenti, per avere un incontro urgente. ''Chiederemo – spiegano Mazzoli e Terrosi – di verificare insieme quali misure urgenti sono attivabili per sostenere l’attività del distretto, puntando in particolare a provvedimenti in materia di costo dell’energia e di abbattimento della tassazione per le aziende''.
I due parlamentari hanno colto l’occasione per ricordare come ''in una fase così critica – dicono – qualunque misura attivata a livello europeo, nazionale e regionale in favore del distretto per essere colta appieno necessita di una grossa capacità di coesione del sistema imprenditoriale locale. Occorre - ribadiscono – una reale attività di rete tra le aziende per rilanciare la vita del distretto''.
Infine, hanno ricordato gli interventi già presi per il rilancio economico del Paese. ''Regione Lazio, Parlamento e Governo sono concentrati sulla crescita e lo sviluppo dei territorio. Citiamo come esempi -affermano – il Jobs Act che ha riformato il mercato del lavoro e la Legge di stabilità che prevede misure per sostenere le imprese e rilanciare l’occupazione, mentre per i prossimi mesi ci si concentra sulla ripresa degli investimenti''.
''Pur comprendendo bene la necessità delle imprese di riorganizzarsi e strutturarsi, in una fase così delicata della crisi non è possibile – concludono - pensare che questo avvenga solo e soltanto a spese dell’occupazione e dei lavoratori''.