ANNO 16 n° 273
Disposto abbattimento
di 5.700 tacchini
Scoperto focolaio di influenza
H5 in un allevamento di Tarquinia
20/12/2011 - 00:52

TARQUINIA – Disposto, dal servizio sanitario della Asl di Viterbo, l'abbattimento di circa 5.700 tacchini in un allevamento di Tarquinia. Un centinaio di capi, trovati morti in soli tre giorni, sono risultati positivi all'influenza H5.

'Si tratta di una 'parente povera', enormemente depotenziata, della famosa 'aviaria' - spiega il responsabile del servizio veterinario Giovanni Chiatti -, assolutamente innocua per l'uomo, tanto che dopo la macellazione, disposta esclusivamente per scongiurare il rischio di trasmissioni ad altri uccelli, la carne dei tacchini potrà essere regolarmene venduta nei supermercati e nelle macellerie'.

A segnalare alla Asl il decesso di un numero di capi superiore alla norma era stato lo stesso titolare dell'allevamento. Gli esami eseguiti hanno evidenziato la presenza del virus H5. A quel punto, i campioni sono stati inviati ai laboratori dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle regioni Lazio e Toscana e del Centro di referenza nazionale di Padova. I risultati sono stati conformi: ‘’I decessi sono stati causati dal virus H5, agente a bassa patogenicità'.

Informato dell’esito degli esami, il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha immediatamente modificato la prima versione della sua ordinanza che disponeva l’incenerimento dei capi abbattuti. 'I tacchini – sancisce la nuova ordinanza – saranno destinati al macello per la vendita'. Così Mauro Mazzola.

'Ho disposto la modifica dell'ordinanza - spiega Mazzola -, disponendo che la carne di tacchino sia regolarmente sui banconi dei supermercati e delle macellerie, dopo che le strutture sanitarie mi hanno comunicato che non sussiste alcun rischio per le persone'.

I tacchini allevati a Tarquinia saranno trasportati in alcuni macelli attrezzati in Emilia Romagna nei primi giorni del 2012. Il servizio veterinario dovrà prima accertare e certificare che i capi non siano più diffusori dell'infezione per evitare che, durante il trasporto, possano diffondere l'influenza nei territori attraversati.

Le analisi fin qui eseguite hanno rivelato che il contagio è ormai pressoché superato. Altri controlli saranno comunque eseguiti nei prossimi giorni dal servizio veterinario della Asl di Viterbo.

'L'assoluta non pericolosità del virus per le persone e la possibilità di vendere la carne di tacchino - conclude Mazzola ci tranquillizza non solo dal punto di vista sanitario, ma anche perché permetterà all'azienda che li ha allevati di non perdere un consistente incasso e quindi continuare l'attività”.






Facebook Twitter Rss