



CIVITA CASTELLANA – Torna la preoccupazione a Civita Castellana in particolare tra i residenti di Sassacci dopo la notizia che la società Ecocivita ha inoltrato alla Regione Lazio istanza di sollecito per la ripresa della conferenza dei servizi per l'apertura di una discarica di rifiuti in località San Silvestro, sospesa a dicembre del 2025.
Il motivo che avrebbe determinato la sospensione - e verso cui i legali intendono opporsi - sarebbe la posizione espressa dall’area urbanistica secondo cui il progetto necessiterebbe di una specifica autorizzazione paesaggistica da rilasciarsi con delibera della giunta regionale, ai sensi dell’art. 51 delle norme tecniche di attuazione del Piano territoriale paesistico regionale. Un'interpretazione che gli avvocati intendono contestare per una 'una errata applicazione della norma citata'. Motivo per cui la società proponente è intenzionata a tornare alla carica. Come prevedibile la notizia ha gettato scompiglio, tanto che tutte le forze politiche locali - FI, FdI e Lista Sangallo, e lo stesso Comune - sono tornati a far sentire il proprio disappunto. A loro si è unita anche la lista Civita Viva, guidata dal candidato sindaco Franco Laugeni, che chiede al Comune un approfondimento tecnico più rigoroso e la volontà di partecipare ai lavori della commissione ambiente per contribuire all'analisi della vicenda.
'Secondo Civita Viva - spiega Laugeni - il progetto non può essere considerato un semplice recupero ambientale di una cava dismessa, come sostenuto dalla società proponente, ma una vera e propria nuova discarica, destinata a operare per anni e a generare traffico pesante, movimentazione di materiali e possibili effetti sull’ambiente e sulla salute pubblica. Tra le principali criticità segnalate vi sono la tutela del paesaggio, il rispetto delle distanze dai cosiddetti “recettori sensibili” – come abitazioni e luoghi frequentati dalla popolazione – e il rischio di un accumulo di impatti ambientali in un’area già interessata dalla presenza di altre attività produttive e di una discarica esistente'.
Dubbi vengono espressi anche sullo studio del traffico presentato dalla società: 'L’incremento stimato dei mezzi - puntualizza l'avvocato - sarebbe pari al 3%, ma secondo Civita Viva il dato non sarebbe rassicurante, perché potrebbe tradursi in un numero significativo di camion con conseguenze su sicurezza stradale, rumore e qualità dell’aria'.
Nella lettera scritta agli amministratori locali si richiama inoltre il ruolo del biodistretto della Via Amerina e delle Forre, considerato un punto di riferimento per uno sviluppo agricolo e ambientale sostenibile, dove la realizzazione di un nuovo impianto di smaltimento rischierebbe di entrare in contrasto con questa visione del territorio.
'Civita Viva - conclude Laugeni - chiede quindi alla Regione Lazio di non accelerare l’iter autorizzativo, ma di proseguire con ulteriori verifiche tecniche e ambientali, valutando anche la possibilità di respingere il progetto. Ci dichiariamo sin da subito disponibili a partecipare ai lavori della commissione ambiente comunale per contribuire all’analisi della vicenda'.