ANNO 16 n° 275
Discarica Monterazzano, ok da Regione ad ampliamento di 600mila metri cubi
Interrogazione urgente di Luisa Ciambella in Consiglio: ''Ennesimo schiaffo al territorio. Siamo ufficialmente la discarica del Lazio''
12/10/2021 - 10:20

VITERBO - La Regione Lazio ha autorizzato l'ampliamento della discarica di Monterazzano fino a 600mila metri cubi. ''L'ufficialità'' è arrivata oggi dalla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione della delibera autorizzativa datata 27 settembre. 

La questione è approdata in consiglio comunale attraverso una interogazione urgente della consigliera Pd, Luisa Ciambella.

''Lo spazio si sta esaurendo a causa del conferimento delle altre province del Lazio, bene avremmo accettato l'ampliamento se l'aumento di questo impianto fosse destinato alla nostra priovincia, virtuosa fino ad oggi. In realtà tutto questo si giustifica con l'emergenza rifiuti'.

La consigliera Ciabella ha fatto notare che dall'inizio dei conferimenti sono stati utilizzati, in meno di due anni, circa 190 mila metri cubi sui 275mila  autorizzati.

''La cosa grave che è un vero e proprio schiaffo al nostro territorio - ha insistito Ciambella - è che il piano di gestione dei rifiuti approvato il 2 agosto del 2019 prevede che in caso di carenze impiantistiche, in attesa dell'autosufficienza dell'Ato, l'Ato deficitario può utilizzare impianti presenti in altri Ato fermo restando il principio di prossimità''.

'Chi ha votato quel piano - dice Ciambella - ha condannato Viterbo e la Tucia ad essere la discarica del Lazio per i prossimi anni, poiché erano note le difficoltà che si registravano nel resto della Regione''.

''Altro che turismo, altro che promozione dell’agricoltura di qualità, altro che transizione ecologica. Abbiamo, invece, rifiuti da tutto il Lazio per essere smaltiti in discarica, maxi impianti di pannelli fotovoltaici da nord a sud della provincia (la moratoria-bluff sospende solamente le installazioni ma non le autorizzazioni, che infatti continuano a piovere), la trasformazione dell’area artigianale dell'Acquarossa in un distretto dell’immondizia, anche con una piattaforma per il trattamento di rifiuti pericolosi e non. Senza parlare poi della possibile individuazione della Tuscia come sito per il deposito delle scorie nucleari'', conclude l'esponente dem.

 

 






Facebook Twitter Rss