ANNO 16 n° 275
Discarica alla piramide
''Stiamo risolvendo''
Il sindaco annuncia interventi
15/05/2016 - 02:00

BOMARZO – Discarica di Santa Lucia, il sindaco Ivo Cialdea promette a breve una soluzione definitiva. Siamo nel cuore dei boschi intorno al centro di Bomarzo. Percorrendo una strada di campagna si arriva in un punto dove dall’alto e per diversi anni sono stati gettati nella scarpata rifiuti di ogni tipo: lavatrici, frigoriferi, vecchi televisori. Una discarica vera e propria, risalente a più di venti anni fa.

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Viterbonews24 ha raccontato il triste fenomeno, che continua ancora ai nostri giorni. Il tutto a poche decine di passi da un luogo sacro per gli antichi etruschi e oggi di rilevanza storico-archeologica: la Piramide ribattezzata di Santa Cecilia. “Oggi a Bomarzo abbiamo un efficiente sistema di raccolta differenziata, ma nonostante questo c’è chi continua a sbarazzarsi degli ingombranti in modo incivile e contrario alle leggi – spiega il primo cittadino -. E’ sicuramente un problema serio e nelle scorse settimane abbiamo mandato degli operai a ripulire un po’. Di certo non basta. Infatti come amministrazione comunale abbiamo deciso di costruire una recinzione, in maniera tale da impedire che vengano scaricati ancora rifiuti. Stiamo anche predisponendo un piano di caratterizzazione, che ci permetterà di fare tutte le azioni necessarie alla bonifica”.

Il Comune si è quindi attivato per risolvere un problema ereditato dal passato, ma che oggi sta diventando davvero insostenibile. Anche alla luce dell’appeal turistico che la vicina Piramide sta riscuotendo, diventando sempre più meta di visite guidate e per turisti appassionati ai beni archeologici.

La discarica in questione è finita anche nella lista dell’Arpa, l’Agenzia regionale di protezione ambientale, riservata ai siti inquinati, catalogata col numero 865. Ed essendo iscritta all’anagrafe dei siti inquinati la legge (il decreto 152 per la precisione) prevede che il sito sia sottoposto a una serie di accertamenti e adempienze come appunto il piano di caratterizzazione. Così l’amministrazione ha deciso di muoversi nella direzione della bonifica, anche per evitare sanzioni, previste in questi casi per inadempienza.






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