

VITERBO - (R.V.) Il Comune di Viterbo non si accontenta del dimezzamento della volumetria di ampliamento della discarica ma vuole che venga revocata la prescrizione per la quale l'impianto è a servizio dell'intero territorio Lazio.
Nella conferenza dei servizi di ieri, che si è aggiornata a prima di Natale e che presumibilmente si riunirà tra il 19 e il 21 dicembre, il Comune, che ha già impugnato con atto endoprocedimentale il parere dell'Area rifiuti della Regione, ha espresso parere negativo all'ampliamento nonostante la riduzione della volumetria 'che è già un buon passo avanti' ha rimarcato la sindaca Frontini.
La prima cittadina, riferendo in consiglio comunale, ha detto però che la riduzione della volumetria non ha portato anche la revoca della prescrizione che prevede l'asservimento dell'impianto all'intero territorio regionale.
''Meno tonnellate ma con rifiuti che continuano a venire dalle altre province - ha detto la sindaca - non è un vantaggio per il territorio perché non fa che ridurre il tempo di vita dell'invaso''.
Chiara Frontini ha rimarcato che lo stesso consiglio comunale aveva sottolineato la virtuosità di questo territorio che riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti con una previsione di necessità impiantistica per la discarica, nello scenario peggiore, di circa 30mila tonnellate l'anno.
''Un impianto da circa 600mila metri cubi - ha proseguito la sindaca - sarebbe utile alla città di Viterbo per circa 17 anni''.