ANNO 16 n° 272
Disapplicazione delle norme anti Covid, esposto dei pendolari in Procura
'Non possiamo continuare a viaggiare in questo modo bestiale''. Sotto accusa dei comitati il gestore della ferrovia Roma Nord
27/01/2021 - 06:58

VITERBO - Viaggiatori ammassati sui treni: secondo esposto nel giro di neanche due mesi da parte degli utenti della Ferrovia Roma – Civita Castellana – Viterbo. Dopo quello al prefetto di Roma, ora direttamente alla Procura.

''Come comitati pendolari della Triplice Intesa (Roma Nord, Roma Lido e Roma Giardinetti) – sta scritto in una nota - abbiamo presentato un corposo esposto alla Procura della Repubblica di Roma per segnalare la disapplicazione sistematica da parte del gestore del servizio delle prescrizioni anti Covid19. Auspichiamo che il Procuratore ne prenda atto e apra un fascicolo a riguardo. Questo esposto congiunto, insieme a quello presentato nei mesi scorsi dai nostri avvocati del comitato, speriamo facciano breccia nella giustizia per dare il giusto peso a tutte le segnalazioni a riguardo. Non possiamo continuare a viaggiare in questo modo 'bestiale' e con il virus che ci cammina a fianco''.

Il primo esposto era stato presentato all’inizio di dicembre, ma rispetto ad allora poco o niente sembra essere cambiato. Ma di cosa si lamentavano nello specifico i pendolari? Si parte dall'igienizzazione e sanificazione dei convogli. ''Dall’esame diretto delle superfici dei vagoni dei treni e dallo stato delle griglie e feritoie di captazione e di emissione degli impianti di ricircolo di aria, si deve ritenere che la stessa pulizia e detersione ordinaria delle superfici sia insufficiente, sta scritto nell’esposto''. E ancora: ''Non in tutte le stazioni/fermate del sistema metro-ferro ci sono dispenser di disinfettante per mani; ove installati, sono per lo più inadeguati a un uso massivo''. Poi, come detto, il problema dei treni affollati: ''Non si ha notizia del necessario contingentamento numerico degli accessi alle fermate del metro-ferro''. Delle altre misure di potenziamento del servizio – dall’aumento delle corse in orario di punta ai servizi automobilistici di rinforzo – ''sulle nostre linee ferroviarie regionali ex concesse, noi non ne abbiamo vista alcuna''. Separazione dei flussi in ingresso e uscita dai mezzi e dalle stazioni: ''I viaggiatori si collocano dove ritengono più opportuno sia in banchina, che in piedi sul treno''. I pendolari lamentavano inoltre la mancanza di comunicazione, ''che è un punto essenziale per comunicare le necessarie regole comportamentali nell’utilizzo dei mezzi di trasporto''. E concludevano in quella occasione: ''Il gestore ha chiuso tantissimi accessi/uscite possibili di banchine e stazioni; ciò ha portato ad una ingiustificata riduzione delle vie di entrata/uscita e all’allungamento dei percorsi. Sono stati resi inutilizzabili importanti impianti di traslazione delle stazioni e fermate. Coloro che hanno gravi difficoltà deambulatorie, non possono usare stazioni prima accessibili per le modifiche e limitazioni operate ai varchi e percorsi di entrata/uscita''.






Facebook Twitter Rss