

VITERBO - Il tavolo tecnico di venerdì in Regione ha chiarito solo in parte la questione dei disagi della ferrovia Viterbo - Capranica - Roma. Se Trenitalia e Rfi hanno assicurato che da lunedì si andrà progressivamente a ripristinare ol servizio, è anche vero che per il ritorno alla normalità bisognerà attendere fino al 6 ottobre. Pendolari e sindaci dei Comuni interessati dalla FL3 non solo del tutto soddisfatti.
I pendolari riferiscono che ''il “fenomeno”, come è stato definito, dell’usura dei bordini delle ruote e delle rotaie sta mandando in tilt il traffico regionale e i “tecnici” non sanno quale sia la causa di tanta usura, tanto da aver chiesto al Politecnico di Milano di individuare da cosa dipendaìì.
All’incontro erano presenti anche molti sindaci: Claudia Maciucchi di Trevignano, Alessio Telloni di Manziana, Emanuele Rallo di Oriolo, Alessandro Bettarelli di Canale Monterano, Angelo Pizzigallo di Anguillara, Alessio Nisi di Campagnano di Roma ed il consigliere di minoranza di Anguillara Sergio Manciuria. Tutti a chiedere conto di un simile gravissimo disservizio.
''L’ingegnere incaricato di Rfi - proseguono i pendolari - ha spiegato che si stanno impiegando squadre che a mano, nottetempo, ingrassano i tratti critici della linea. Ha annunciato inoltre il potenziamento dei punti di ingrassaggio. Dai 29 in tutto il Lazio diventeranno 50. Confermato il fatto che le alte temperature si connotano come una concausa del citato “fenomeno”.
Trenitalia ha assicurato che il servizio verrà ripristinato grazie alla riparazione dei treni che è in corso. Per “ripararne uno servono tre giorni”. ''La previsione di un ritorno alla normalità - riferiscono i pendolari - è per il 6 ottobre. Ma è tutto un forse''.
I sindaci dal canto loro hannio chiesto di invertire la rotta sull’informazione a utenti e territori, anche mettendo a disposizione i propri canali istituzionali e di prestare particolare attenzione allo stato delle stazioni, in qualche caso in urgente bisogno d’interventi manutentivi, sia nelle banchine che nelle infrastrutture (scale mobili, bagni, display, etc.).
Chiesta anche l’individuazione di un metodo di risarcimento dei pendolari specie degli abbonati.
L’assessore Ghera ha sottolineato come costante sia stata l’attenzione dell’assessorato dall’inizio della criticità. Non ha escluso penali per un servizio che viene a mancare. Ha dato appuntamento ad un nuovo prossimo incontro ai primi di ottobre per verificare se davvero le azioni che si stanno portando avanti garantiranno un ritorno alla normalità.