

VITERBO - Disagi nei recapiti postali a Viterbo, questa mattina incontro tra Lega Federalista e Poste Italiane.
E' di ieri l’intervento del coordinatore del partito Umberto Fusco per puntare l’attenzione sui disservizi nella consegna della posta nel capoluogo della Tuscia. Una questione particolarmente delicata quando a non arrivare nella cassetta postale sono le bollette o i solleciti di pagamento. Il rischio è che malcapitati viterbesi si vedano staccare utenze di acqua e luce proprio per non aver pagato bollette mai recapitate.
Di oggi la tempestiva reazione di Poste Italiane Viterbo che ha contattato e incontrato, nella persona del dirigente Poste Emma Brizzi, il coordinatore provinciale di Lega Federalista Fusco.
Il dirigente ha spiegato che i problemi sono dovuti in gran parte a un cambio della guardia tra i postini. Il pensionamento di portalettere esperti, grazie all’anzianità di servizio, e l’impiego di nuove leve ha generato dei problemi. L’azienda è però pronta a risolvere il disagio con il massimo impegno.
Il dirigente di Poste ha chiesto a Fusco, attualmente consigliere comunale, una collaborazione attiva da parte del Comune di Viterbo in merito ai problemi di toponomastica della città: essenzialmente legati a una certa confusione sui numeri civici, specie nelle aree di campagna. Altro fattore di disagio nel recapito delle lettere, a detta di Poste, riguarda le cassette delle poste dei cittadini. Alcune di queste infatti o non sono presenti presso i vari civici oppure i nomi sono difficilmente leggibili.
Il coordinatore di Lega Federalista, in veste di consigliere comunale, ha comunicato il risultato dell’incontro al sindaco di Viterbo Giulio Marini. Quest’ultimo ha manifestato piena disponibilità, da parte del Comune, nella risoluzione delle difficoltà che ostacolano il servizio di consegna delle lettere.