

Riceviamo e pubblichiamo
A seguito del vostro articolo 'Ristoratori di valle Faul contro Comune, Costretti a chiudere per i fuochi 'sulla chiusura improvvisa di Valle Faul e dei disagi subiti dai suoi esercenti vorremmo far presente anche ciò che ci è accaduto ieri. Tre settembre 2013. I preparativi. La spesa. Le file interminabili alla cassa. Gli imbottigliamenti nel traffico. Il parcheggio a 5 km dal luogo di lavoro. Tutte cose che fanno parte della tradizione, dei 'preparativi' per la festa della famosa patrona di Viterbo, ci siamo abituate. Una festa. Non è stato così per noi ieri. Siamo due giovani imprenditrici di un piccolo bar-negozio, “La Mia Parte Intollerante”, lavoriamo nel centro storico di Viterbo, lottiamo tutti i giorni per sbarcare il lunario, per non permettere alla crisi di buttarci a terra come un albero dopo una tromba d'aria ma queste sono cose che ormai sappiamo tutti e sappiamo bene quanto Santa Rosa sia anche l'occasione per la maggior parte dei commercianti (di tutti i generi) di guadagnare qualcosa in più.
Viva la Santa! Ieri una giornata normalissima, come gli altri 3 settembre. Una sola novità: nella via dove si trova il nostro bar-negozio, via di Valle Piatta, dove la gente si ferma salendo da valle Faul verso il comune, appaiono transenne e l'avvertimento che sarebbe stato vietato anche l'accesso pedonale dalle 23 alla fine dei giochi pirotecnici, poco male, abbiamo detto, i clienti passeranno prima. Invece alle 18,30, proprio mentre il passaggio di persone aumentava, le forze dell’ordine hanno bloccato il passaggio di auto e persone. 'Nuove misure di sicurezza' ci hanno detto, 'non sappiamo quando potremo riaprire il passaggio al pubblico' .
Poco dopo arrivano sfrecciando 4 lucidissime “auto blu”. A quel punto abbiamo capito che quel cordone di sicurezza non era per le ambulanze o per permettere alla gente di 'sfollare' come ci era stato detto, ma per il passaggio esclusivo delle personalità 'autoblumunite', che avrebbero poi stazionato nella nostra via, proprio dietro Palazzo dei Priori.
Isolate dal resto della festa, isolate da ogni possibilità di guadagno. Qualche nostro cliente fedele, temerario, ha dovuto fare il giro di tutta la città per raggiungerci, e negli ultimi 10 metri prima di arrivare al locale, è stato scortato dalle forze di polizia, impegnate a chiudere l’accesso alla strada.
Risultato: ieri l'incasso della serata è stato limitato ai 2 panini delle guardie del corpo/autisti e poco altro. In pratica, senza alcun preavviso, ci hanno impedito di lavorare e siamo rimaste fino a oltre le 23 ad aspettare che aprissero il passaggio. Non sarebbe stato meglio quanto meno avvertire? Ci saremmo risparmiate qualche spesa (di questi periodi sempre difficile da recuperare) e molte ore di lavoro buttate, avremmo potuto anche noi godere della vista del passaggio della macchina di Santa Rosa, invece della sosta delle auto di scorta delle autorità! Se non ci mettono nelle condizioni di lavorare come possiamo noi esercenti risollevarci e risollevare l'economia del paese?
Luciana e Claudia- La Mia Parte Intollerante