ANNO 16 n° 274
Disabili Adulti - Oltre 100 pazienti in lista d'attesa per l'assistenza
Raccolta firme per potenziare distretti
15/09/2011 - 14:29

Raccolta firme per potenziare le equipe distrettuali che si occupano dei disabili adulti. E’ questa una delle iniziative portate avanti dal CESV - Centro Servizi per il Volontariato regione Lazio, che si è mobilitata affinché l’importante servizio sanitario non venga meno.

“L’Atto Aziendale Asl Viterbo, come da linee guida della Regione Lazio, prevede che le persone con disabilità per patologie insorte in età infantile siano prese in carico con progetti riabilitativi individualizzati da specifiche equipe specialistiche multidisciplinari distrettuali – spiegano dal Centro -. La Asl di Viterbo è organizzata in UOC (Unità operativa complessa) di Neuropsichiatria Infantile con sede a Viterbo, con compiti di indirizzo, supervisione e programmazione a livello provinciale e in cinque equipe distrettuali multidisciplinari per la presa in carico dei singoli pazienti”.

“La Asl, di fatto, ha avviato nel 2004 questa modalità di risposta all’utenza – proseguono -, da allora è operativa la UOSI Disabile Adulto composta da una unità centrale con sede a Viterbo, che dovrebbe lavorare in collaborazione con cinque equipe distrettuali che sono però ancora virtuali. Quest’ultime, infatti, sono mancanti di quasi tutte le figure essenziali”.

L’organico attuale conta su un solo neuropsichiatra a tempo pieno e uno a 20 ore settimanali, tre psicologhe part time per complessive 40 ore settimanali, tre terapiste della riabilitazione a tempo pieno e un’unica figura di coadiutore amministrativo. L’Assistente Sociale, invece, manca dal 2008, anno del pensionamento dell’unica in servizio, e non è mai stato possibile sostituirla.

Dal febbraio 2010 sono state sospese le nuove prese in carico nei distretti 1,2,4 e 5, vista l’impossibilità per i neuropsichiatri di seguire ulteriori pazienti, e da allora gli utenti in lista d’attesa nell’ambito provinciale sono oltre 100, mentre quelli attualmente in carico sono circa 450.

“La neuropsichiatra responsabile del servizio in tempi brevi andrà in pensione e non si ha ancora notizia di alcuna sostituzione che dovrebbe, invece, prevedere un importante periodo di affiancamento – incalzano dal Centro Volontariato -. Chiediamo perciò, che venga assegnato un altro neuropsichiatra infantile a tempo pieno per iniziare l’affiancamento con l’attuale responsabile della UOS Disabile Adulto e vengano integrate le equipe distrettuali Disabile Adulto con tutte le figure mancanti”.






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