

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Direzione Domani:
È nostro obbligo morale e civile - racconta Direzione Domani - rendere noto alla cittadinanza tutta quanto venuto a nostra conoscenza. Qualche giorno fa, in maniera corretta, l'assessore ai lavori pubblici e allo sport del Comune di Orte, Diego Bacchiocchi, dichiarava sui social la positività al covid propria e della moglie e che dal 27 ottobre u.s. - data in cui la moglie aveva eseguito il tampone - risultava essere in isolamento fiduciario (obbligatorio). In quello stesso 27 ottobre, però - continua Direzione Domani - ci sono state due delibere di giunta comunale a cui prendeva fisicamente parte l'assessore Bacchiocchi, come si legge chiaramente nei rispettivi verbali. Appresa la notizia, abbiamo ritenuto che fosse importante informare la cittadinanza in maniera tempestiva attraverso la nostra pagina facebook e le reazioni non hanno tardato ad arrivare. Il sindaco e l'assessore, a cui si chiedevano spiegazioni, hanno precisato che alla prima seduta l'assessore era presente fisicamente - in quanto alle 12.00, ora della seduta, la moglie non aveva ancora eseguito il tampone - mentre alle 21.00 era collegato da remoto. Premesso che tale precisazione non compare affatto nei verbali dove, anzi, si legge che sono tutti presenti nel rispetto della normativa vigente, si osserva che, pur volendo avallare la tesi di un mero errore materiale nello stilare il verbale, l'isolamento fiduciario parte dal momento stesso in cui si reputa di essere nella condizione di dover verificare la propria positività al covid, quindi da subito; come giustamente evidenziato dall'assessore, occorre, infatti, attendere qualche giorno per l'esito del tampone. Si fa notare, inoltre, che sempre nella medesima data alle ore 17.00, si riuniva un consiglio comunale e, nel relativo verbale di deliberazione, si legge che si svolgeva 'tramite collegamento da remoto attraverso l'utilizzo della piattaforma Zoom'. Precisazione, evidentemente, mancante nel verbale di deliberazione della giunta comunale delle ore 17.00.
Viviamo in momento di grande tensione sociale in cui basta un nonnulla per esacerbare gli animi. Abbiamo visto i nostri figli privati della scuola, dei parchi pubblici, delle attività ricreative in quanto possibili luoghi di trasmissione del virus; abbiamo assistito anche al giusto inasprimento delle sanzioni per chi viola le norme di contenimento e alla chiusura di attività commerciali in quanto non in linea con tali disposizioni. Beh, da chi gestisce la res pubblica ci aspettiamo il massimo!
Non è una questione politica, ma della SALUTE PUBBLICA, della cui tutela siamo tutti responsabili e ad oggi non è stata fatta nessuna rettifica formale alle delibera in questione atto dovuto in questi casi, ma solo post su facebook da parte del Sindaco e dell’Assessore.