

VITERBO - Dinamica delle imprese nel terzo trimestre del 2024: tiene l'agricoltura ma crolla il commercio. A renderlo noto è l'ultima indagine della Camera di commercio Rieti Viterbo, secondo i dati forniti dal registro delle imprese nell'ambito dell'analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere. Nella Tuscia, da luglio a settembre, si è registrato un saldo positivo di 96 nuove imprese (sulle 36.784 imprese registrate, 364 hanno avviato l'attività e 268 hanno chiuso) con un tasso di crescita pari allo 0,26%, in linea con la media nazionale. Decisamente meglio la provincia di Rieti, prima nella classifica nazionale per tasso di crescita con +1,44% e un saldo positivo di 213 imprese.
Segnali positivi provengono dal mondo agricolo che tra tutti i settori è quello che, in provincia di Viterbo, ha registrato, seppur lievemente, l'aumento maggiore di iscrizioni: ben 20 nuove attività. Tendenza che, secondo la Camera di commercio, è da attribuirsi in parte ai recenti bandi sui giovani imprenditori che ne hanno agevolato la costituzione. Decisamente negativo, invece, è il trend del commercio, che nel secondo trimestre ha fatto registrare un saldo negativo di 27 unità (sulle 7334 imprese registrate, 48 hanno aperto e 75 hanno abbassato la saracinesca per sempre). Una marcata flessione è stata registrata anche nel settore manifatturiero (su 1841 imprese registrate, 6 hanno aperto e 14 chiuso) e in quello turistico: su 2475 attività, 17 sono le imprese avviate e 20 quelle cessate. In positivo il settore delle costruzioni e delle attività immobiliari con un saldo di +2 unità.
Quanto alle imprese artigiane, il bilancio anagrafico dell'estate 2024 ha evidenziato come persista la fase di difficoltà anche nell'alto Lazio, con un tasso di crescita prossimo allo zero: 0,09% in provincia di Rieti e 0,04% in provincia di Viterbo.
A livello nazionale sono state 62.599 le attività avviate nel terzo trimestre, con un saldo positivo di +15.227 unità pari allo 0,26 percento



