


VITERBO - (R.V.) La Provincia di Viterbo farà ricorso al Tar contro il dimensionamento deciso dalla Regione Lazio che prevede l'accorpamento della dirigenza scolastica dell'istituto di Caprarola con Fabrica di Roma.
''Il ricorso al Tar è l'unico strumento per riaprire il tema della discussione'' ha detto il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, sottolineando che ''non si può svilire una competenza della Provincia''.
Nell'introdurre la discussione ieri mattina in consiglio provinciale, Romoli ha detto che: ''La Regione Lazio, in modo irrituale rispetto alle circostanze ordinarie, ha provveduto a riorganizzare e dimensionare la rete scolastica delle province. Questo ha destato non poche difficoltà alle amministrazioni provinciali''. Romoli ha parlato di un ''fulmine a ciel sereno'' visto che ''fino alla settimana prima avevamo avuto impegni a non dimensionare nell'anno corrente, rimandando la programmazione triennale all'anno successivo''.
Romoli ha parlato di un ''accorpamento innaturale'', e che sarebbe stato ''più opportuno farlo con la scuola di Ronciglione''.
A ripercorrere le tappe e le interlocuzioni con la Regione, è stato il consigliere delegato Eugenio Stelliferi: ''Siamo stati contattati dalla Regione Lazio che ci ha chiesto di ridurre numero dirigenze scolastiche. Ci avevano detto le Province potevano raggiungere obiettivo al di là dei numeri''. Stelliferi ha ricordato che il 19 dicembre c'è stata la conferenza regionale per l'osservatorio scolastico regionale e Viterbo, come le altre Province, hanno espresso quanto deliberato da ciascuna. Viterbo ha chiesto di rinviare qualsiasi ipotesi di dimensionamento al prossimo anno al fine di realizzare un dimensionamento scolastico condiviso e funzionale per il territorio
''Con sorpresa - ha aggiunto Stelliferi - dopo 4- 5 giorni è arrivata la delibera della Regione che non prende atto di quanto deliberato dalle Province, ma riduce in maniera arbitraria''.
Per Stelliferi l'accorpamento di Caprarola con Fabrica di Roma è ''fuori da ogni logica e genererà non poche difficoltà. Non c'è nessun mezzo di collegamento. Meglio sarebbe stato l'accorpamento con Ronciglione''.
Al termine della discussione il via libera all'iter per impugnare il provvedimento regionale è passato con 8 voti favorevoli e 5 astenuti.