ANNO 16 n° 267
Dimensionamento scolastico: il Comune di Grotte di Castro ricorre al Tar
Il sindaco Rizzello: ''Avremmo preferito che la Regione fosse stata pił sensibile alle esigenze dei territori''
06/02/2025 - 05:41

GROTTE DI CASTRO -  Dalla Tuscia arriva il secondo ricorso al Tar contro la delibera della Regione sul dimensionamento scolastico. Dopo quello di Viterbo, anche il Comune di Grotte di Castro ricorre al tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento che interessa l'istituto comprensivo.

''Abbiamo deciso di depositare il ricorso al Tar avverso la delibera della giunta regionale che ha provveduto con il piano di dimensionamento scolastico a aggregare l'istituto comprensivo di Grotte di Castro ad Acquapendente e il plesso di Bolsena a Bagnoregio - spiega il sindaco Antonio Rizzello - Abbiamo sin da subito contestato tale scelta regionale che smentisce sia la delibera provinciale di Viterbo, sia la commissione tecnica regionale che in entrambi i casi chiedevano il mantenimento della direzione didattica a Grotte di Castro. Nonostante questo, la giunta regionale ha dimensionato Grotte di Castro unicamente sulla base del numero degli alunni''.

Il sindaco Rizzello evidenzia come ''la Regione Lazio con le linee guida deliberate dal consiglio regionale aveva escluso come parametro il numero degli studenti indicando espressamente di salvaguardare gli istituti in territorio montano''.

''Proprio su questa evidente e inaccettabile contraddizione - sottolinea il primo cittadino - abbiamo scelto di ricorrere all'autorità giudiziaria amministrativa affinché sospenda e annulli un provvedimento che non tiene in minima considerazione le caratteristiche di un territorio come quello dell'alta Tuscia dove esiste un processo di spopolamento che è frutto proprio delle difficoltà logistiche dell'area''.

Rizzello ricorda che ''già oggi sull'istituto comprensivo di Grotte di Castro convergono gli alunni di Gradoli e Latera e dipendono i plessi di San lorenzo e Bolsena. Un'area vasta con esigenze di collegamento che verranno ad aggravarsi con la soppressione della direzione didattica di Grotte di Castro''.

''Avremmo preferito che la Regione fosse stata più sensibile alle esigenze dei territori - conclude Rizzello - ma giunti a questo punto siamo convinti che il ricorso al Tar sia lo strumento per vedere ristabilita la giustizia e il rispetto non solo per gli utenti della scuola ma anche per tutti i docenti e personale non docente che lavora presso il nostro istituto''.






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