ANNO 16 n° 10
Dimensionamento scolastico. Giliberto: 'faremo valere il diritto di famiglie e studenti'
Romoli: 'le scuole non possono essere ridotte a meri numeri'
Fabio
10/01/2026 - 00:16
di Fabio Tornatore

di Fabio Tornatore

VITERBO - L'infinita partita sul dimensionamento scolastico nella provincia di Viterbo non si chiude ancora: in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, attesa a breve, arrivano le risposte di Comune di Viterbo e Provincia sulla nuova delibera della Regione Lazio.

Dopo la delibera di Via della Pisana del 23 dicembre infatti, in ottemperanza alle sentenze del Tribunale Amministrativo del Lazio che annullavano il dimensionamento deciso dalla Regione sulla provincia di Viterbo ma che, di fatto, riconferma lo schema attuale di soppressione dell'Istituto Carmine di Viterbo e quello di Grotte di Castro, l'assessore Rosanna Giliberto del municipio viterbese e il presidente della Provincia di Viterbo Romoli si esprimono sul documento regionale.

'Come abbiamo già fatto nei mesi scorsi ricorrendo ai vari organi di giustizia amministrativa' commenta l'assessore al'educazione e comunità scolastica Rosanna Giliberto 'anche in questo caso faremo valere i diritti delle famiglie e degli studenti appellandoci ai tribunali competenti. Il Tribunale amministrativo regionale si è già pronunciato più volte contro le soppressioni e gli accorpamenti scolastici che la Regione ha provato ad imporre contro la volontà di tutti i soggetti interessati e la stessa cosa ha fatto il Consiglio di Stato. Pronunciamenti che hanno riconosciuto la fondatezza delle posizioni espresse dal Comune di Viterbo e l'illegittimità dei provvedimenti assunti dalla Regione che adesso li ripropone. Continueremo a batterci a favore delle nostre scuole come abbiamo fatto fino ad oggi con successo'.

 

“Prendiamo atto della delibera della Regione Lazio, ma non possiamo non rilevare una evidente contraddizione: si dichiara di dare esecuzione alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, mentre nei fatti viene riproposto lo stesso impianto già annullato dai giudici amministrativi. Dopo due anni di ricorsi e confronti, ci saremmo aspettati una soluzione diversa e realmente condivisa.
Le scuole non possono essere ridotte a meri numeri: il dimensionamento deve tutelare presìdi educativi fondamentali per le comunità. In merito alla Conferenza regionale permanente per l’istruzione, va chiarito che la mancata espressione del parere è dipesa esclusivamente dall’assenza del numero legale, non dal disinteresse degli enti locali: erano presenti la Provincia di Viterbo, i comuni di Viterbo e Grotte di Castro e l’UPI. Continueremo a chiedere scelte responsabili e rispettose dei territori”.

“Prendiamo atto della delibera della Regione Lazio' dichiara il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli 'ma non possiamo non rilevare una evidente contraddizione: si dichiara di dare esecuzione alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, mentre nei fatti viene riproposto lo stesso impianto già annullato dai giudici amministrativi. Dopo due anni di ricorsi e confronti, ci saremmo aspettati una soluzione diversa e realmente condivisa'.

'Le scuole non possono essere ridotte a meri numeri' conclude Romoli 'il dimensionamento deve tutelare presìdi educativi fondamentali per le comunità. In merito alla Conferenza regionale permanente per l’istruzione, va chiarito che la mancata espressione del parere è dipesa esclusivamente dall’assenza del numero legale, non dal disinteresse degli enti locali: erano presenti la Provincia di Viterbo, i comuni di Viterbo e Grotte di Castro e l’UPI. Continueremo a chiedere scelte responsabili e rispettose dei territori”.






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