ANNO 16 n° 274
Difende capotreno,
picchiato viterbese
Passeggeri bloccati sul convoglio
per l'aggressione del viaggiatore
17/10/2015 - 00:00

VITERBO - Prima ha aggredito il capotreno, una donna che minacciava di multarlo. Poi, quando un passeggero originario di Viterbo è intervenuto per cercare di placarlo, se l'è prese anche con lui, colpendolo con violenza prima di darsi alla fuga.

Il tutto è accaduto su un convoglio della linea Roma-Avezzano-Pescara, con a bordo un centinaio di passeggeri. Durante il viaggio, il capotreno V.D.R., una donna 30enne di Avezzano, si è avvicinata a un giovane chiedendo il biglietto. Lui, 35 anni, residente a Roma, era in viaggio verso Tagliacozzo, in provincia de L'Aquila, dove vive la compagna.

Quando la dipendente delle Ferrovie ha contestato la validità del suo titolo di viaggio, che non era stato regolarmente timbrato, ha cominciato a innervosirsi, spaventato dall'idea di ricevere una multa. A quel punto, ha iniziato prima a insultare la donna, poi le ha messo le mani addosso, spintonandola.

Sul treno c'era però anche un uomo di Viterbo che, vedendo l'aggressione, è subito intervenuto per cercare di placare gli animi, prendendo le difese del capotreno. Ormai senza controllo, il giovane si è accanito anche contro di lui, colpendolo con violenza e scatenando il panico tra i passeggeri.

A quel punto un viaggiatore, spaventato, ha azionato il freno d'emergenza quando il treno si trovava in prossimità proprio di Tagliacozzo, meta finale del viaggio del trentenne romano. Gli agenti della Polfer, già allertati telefonicamente, sono subito intervenuti bloccando l'aggressore.

Un'ambulanza ha così accompagnato in ospedale la capotreno e il coraggioso viterbese, mentre il treno è ripartito con mezz'ora di ritardo. La polizia procederà nei confronti del giovane con una denuncia per aggressione e lesioni. Il 35enne potrebbe rispondere anche di interruzione di pubblico servizio.






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