


Riceviamo e pubblichiamo.
ACQUAPENDENTE - A qualche giorno dalla conclusione della V Edizione della Walking Francigena Ultra Marathon, a nome del Comune di Acquapendente e mio personale, desidero esprimere alcune considerazioni.
La Walking Francigena Ultra Marathon è una manifestazione che si svolge complessivamente in circa 32 ore, dalle ore 10 di sabato, quando tutti i camminatori si radunano a Siena per la partenza, alle 18 della domenica successiva. Orario della chiusura dell’ultimo cancello ad Acquapendente. Il lavoro richiesto, tuttavia, per la sua realizzazione va ben oltre due giorni, impegnando, in realtà, gli organizzatori per tutto l’anno, con maggior concentrazione, nei tre mesi che precedono l’evento.
Voglio ringraziare l’Amministrazione Comunale di Siena e in particolare, l’assessore Alberto Tirelli, i sindaci dei vari Comuni interessati dal passaggio dei camminatori, gli amici del Trekking senese, impegnati nell’allestimento di tutta la logistica della manifestazione.
La Walking Francigena Ultramarathon è un evento che si fonda totalmente sul capitale umano in essa coinvolto: gli organizzatori e tutti i volontari a vario titolo impegnati, da una parte, e i camminatori, dall’altra. Un totale di quasi 2.000 persone, per questa edizione, spinti tutti da un unico obiettivo: portare a termine il percorso, tagliando ognuno il traguardo che si era prefissato. Per questo mi sento di definire la Walking Francigena Ultra Marathon come una manifestazione che consente a tutti coloro che sono in essa coinvolti di esprimere un forte sentimento di umanità, per la solidarietà che si crea tra i vari partecipanti, per le parole di incoraggiamento rivolte a perfetti sconosciuti sul percorso, quando il freddo della notte rischia di mettere a dura prova i nervi di chi percorre al buio i chilometri che lo separano dal proprio traguardo, ma anche per i momenti di stacco, per le battute dette cercando di combattere il sonno dopo oltre 24 ore di veglia. Tutto questo a dimostrazione del fatto che il distanziamento fisico imposto dall’emergenza sanitaria in corso non riesce a superare veramente i rapporti umani e sociali.
Il più sentito ringraziamento va a tutti i volontari della Misericordia e della Croce Rossa coinvolti, in primis, a quelli del Comitato di Acquapendente, alla Protezione Civile di Acquapendente, di Ischia di Castro, di Onano, di Campiglia d’Orcia, alla FIR CB e ANC Abbadia San Salvatore, nonché a tutte le altre realtà associative, che hanno partecipato con professionalità, garantendo l’assoluta sicurezza della Francigena Ultra Marathon.
Un grazie va anche agli amministratori ed ai dipendenti del Comune di Acquapendente, che si sono adoperati nelle varie fasi della manifestazione, alla Pro Loco di Acquapendente nella figura del Presidente Fabio Vitali, a Pierluigi Riccini, che, senza risparmiarsi, ha messo a disposizione il suo tempo per la sola passione di aiutare, facendomi da spalla per tre giorni interi, ai volontari aquesiani che hanno curato nei minimi dettagli il ristoro, l’animazione e l’organizzazione logistica dell’arrivo, a Sergio Piri che ogni anno continua a dare il suo fondamentale contributo, all’infaticabile David Leandri, a Enrico Squarcia che, prima di tagliare il tanto ambito traguardo della 120 Km, ci ha supportato. Tante tessere di un unico puzzle che, senza, chiedere nulla in cambio, hanno contribuito in maniera indispensabile a creare quell’atmosfera e quell’immagine perfetta che è stata la Walking Ultra Marathon 2020, un esempio di partecipazione, collaborazione e cittadinanza attiva a cui si è difficile assistere ai nostri giorni.
Impossibile, riassumere tutto quello che la Walking Francigena Ultra Marathon significa. Da una partenza emozionante, al freddo della notte nei punti di ristoro o sotto una pioggia battente, il tutto passando per i meravigliosi panorami della Val d’Orcia. Tanti i ''tutto bene?'' detti sul percorso, tantissimi i camminatori visti sforzarsi in mezzo alle nebbia e soffrire per la stanchezza con negli occhi la voglia di andare avanti ''nonostante tutto'', gli stessi che ho visto gioire commossi tagliando il tanto atteso traguardo. La riuscita dell’evento, in un anno così difficile, è andata ben oltre le nostre aspettative e rappresenta, quindi, il giusto stimolo affinché il prossimo anno si possa nuovamente dar luogo a questa manifestazione, continuando a camminare insieme, come avviene oramai da secoli, sulla Via Francigena
Il vicesindaco di Acquapendente Mauro Bellavita