

VITERBO - Ieri il Governo ha incontrato la Federcalcio. Ci si aspettava qualcosa di più chiaro riguardo la serie C, ma il clamore e' stato riservato tutto alla A, che ripartirà come da precedenti rumors. Per saperne di più riguardo la stagione della Viterbese bisognerà aspettare ancora. Sarà la curva dei contagi del week end a decidere il futuro di buona parte del calcio. In molti si sono espressi riguardo una decisione definitiva che tarda ad arrivare.
Anche l'avvocato Cesare Di Cintio si e' espresso, sottolineando l'aspetto economico delle ipotesi prese in considerazione: ''In serie C la situazione e' complessa: già in tempi normali i costi superavano gli introiti. Figuriamoci ora. La formula magica non esiste, però si dovranno a tutti costi tutelare i diritti, economici e sportivi, di tutte quelle aziende che al primo soffio di vento rischiano di essere spazzate via''.
Eppure la richiesta della Figc e' che il campionato della Lega Pro riprenda come gli altri. Una scelta che ha spiazzato tutti: manca da definire il format di chiusura. Si disputeranno play off e play out, ma rimane da decidere le partecipanti e le fasi di inserimento dei vari club. Ma prima di questi bisognerà giocarsi la finale di coppa Italia il cui risultato potrebbe cambiare le sorti di Vibonese e Pistoiese. Le sfide per sfuggire dalla retrocessione dovrebbero disputarsi entro fine giugno.