


di FDA
CIVITA CASTELLANA – Alessandro Di Battista è stato ospite alla seconda edizione della rassegna culturale di Halaesus con il suo reportage “L’altra parte – dopo oltre un anno di guerra in Ucraina”, un’inchiesta sviluppata sul campo dall’autore, ex parlamentare, che ha attraversato la Russia affrontando il tema della guerra da un altro punto di vista.
L’incontro si è svolto ieri, venerdì 5 maggio alle 18.30, nella sala conferenze della Curia Vescovile insieme alla giornalista romana Anita Laporta. Presente l’amministrazione comunale, promotrice della manifestazione, con il Sindaco Luca Giampieri e gli Assessori Giovanna Fortuna e Massimiliano Carrisi.

Di Battista ha raccontato di aver girato la Russia in treno (Terza classe), percorrendo 16.000 km e visitando soprattutto cimiteri e mercati, i luoghi dove secondo lui è più facile capire la verità parlando con le persone del posto. Nel suo viaggio ha potuto capire come in questa guerra non ci sia un buono e un cattivo, come ci vogliono far credere, ma è tutto più complesso, insomma l’Ucraina non sono i buoni e la Russia non sono i cattivi… ma neanche il contrario. Innanzitutto ha spiegato che nel Donbass i cittadini, anche se con passaporto Ucraino, si sentono russi e vogliono essere liberati da Putin, inoltre il fatto che gli Ucraini siano filo-nazisti spaventa la Russia e l’Ucraina è stata la prima a non rispettare gli accordi di Minsk.

Lo scrittore ha attaccato i Media, come fa di consueto, perché non aiutano a capire a pieno la situazione: “La narrazione dei giornali serve per convincerci ogni volta che la guerra sia passata ad uno step successivo e che piano piano stia finendo, ma in realtà è proprio il contrario. L’Europa è il responsabile di questo dramma e l’Italia si è accodata. L’Italia avrebbe dovuto aiutare i negoziati piuttosto che mandare armi. Le sanzioni non servono a nulla, la Russia è un paese ricco che riesce a sopravvivere autosufficientemente e mandare armi all’Ucraina non fa che alimentare la guerra stessa. La guerra non finirà finchè non ci si mette seduti con tutti gli Stati e si trova un accordo”.

Di Battista ha analizzato il problema economico di questa guerra, ossia quello che ne scaturisce a noi italiani, ossia l’aumento dei costi, delle bollette e della vita a causa del predominio energetico della Russia che ovviamente ha aumentato i prezzi a tutti coloro che sostengono l’Ucraina: “Una famiglia italiana ora spende 1100 euro all’anno in più rispetto a prima del conflitto e penso che sia anche un dato sottostimato e che sia molto di più. L’Europa fin ora ha speso 890 miliardi di euro per contrastare la crisi energetica e finchè ci sarà la guerra, la situazione economica italiana peggiorerà e io sono molto preoccupato di quello che potrà accadere tra 5-10 anni, perché il conflitto potrebbe facilmente ingrandirsi tra più nazioni… sono preoccupato per i miei figli. Ricordate che le grandi decisioni della storia sono scaturite dalle singole decisioni di chi comanda”.

L’ex Parlamentare nel suo viaggio ha capito come il vasto popolo della Russia sia eterogeneo, nel senso che ad esempio i 50enni che hanno vissuto gli anni 90 acclamano molto Putin, mentre i giovani più occidentalizzati lo ripudiano. Quindi il discorso della guerra è molto ampio ma il concetto che Alessandro di Battista ha sottolineato più volte è che mandando armi all’Ucraina, mettendo sanzioni alla Russia e facendoci comandare dagli Stai Uniti, la situazione economica italiana potrà soltanto peggiorare.

Al termine il consigliere Marco Rossi ha ringraziato Di Battista e ha ricordato il calendario degli appuntamenti:
- Sabato 6 maggio alle ore 21, il concerto nella chiesa cattedrale, dove il baritono Danilo Paludi guiderà il pubblico in un viaggio intercontinentale tra secoli e tradizioni della musica intitolato 'Mistero Buffo';
- Venerdì 12 maggio alle ore 18, sempre nella sala della Curia vescovile, in programma un 'Viaggio multimediale alla scoperta delle vie cave dell’Agro Falisco” accompagnati da Luca Panichelli;
- Sabato 13 maggio a partire dalle ore 9, con l’escursione dal titolo “Camminando nella storia tra necropoli, via cave e falisci in carne ed ossa”, sempre con Luca Panichelli e con Alessio Grandicelli, che curerà una piccola rievocazione storica per far tornare i partecipanti indietro nel tempo.
