ANNO 16 n° 301
Depurazione delle acque reflue, Biondi: 'Ancora nessuna traccia dei rimborsi'
L'ex consigliere comunale attacca Talete: 'Tolta la voce in bolletta ma quando verranno restituiti i soldi ai cittadini'?
28/10/2026 - 07:01

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) 'A distanza di mesi dagli impegni annunciati da Talete, resta irrisolta la questione delle somme incassate dalla società per un servizio mai erogato, relativo alla depurazione della acque reflue. Dalle bollette del 2026 è stata eliminata la quota relativa alla depurazione, ma gli accrediti per gli anni precedenti non sono ancora arrivati. Che fine hanno fatto dunque i rimborsi per la mancata depurazione delle acque'? A porsi la domanda è Valerio Biondi, del Movimento cinque stelle, che della questione se ne era occupato nei mesi scorsi, quando vestiva i panni di consigliere comunale sotto l'amministrazione Giampieri. L'episodio interessa, nello specifico, il quartiere di Sassacci. Ai residenti erano stati accreditati costi in bolletta per un servizio (quello relativo alla depurazione delle acque) mai servito in quella zona, tanto che i cittadini sono rimasti per mesi in attesa della restituzione delle somme pagate non dovute.

A luglio dello scorso anno, a seguito di una sollecitazione, un dirigente di Talete aveva comunicato che gli uffici competenti si erano attivati per eliminare dalle bollette la quota relativa alla depurazione delle acque reflue e procedere al rimborso degli importi precedentemente riscossi.

Valerio Biondi

'Da allora - spiega Biondi - sono trascorsi diversi mesi, accompagnati da segnalazioni e richieste di chiarimento. Un primo risultato è stato raggiunto con lo stralcio della voce relativa alla depurazione dalle bollette a partire dal 2026. Rimane invece ancora senza soluzione la questione dei rimborsi arretrati'.

'Già nell’ottobre 2025 - continua il pentastellato -, nel corso di interlocuzioni informali, era stato comunicato che gli uffici incaricati della fatturazione stavano predisponendo gli accrediti e che questi sarebbero dovuti comparire con la prima emissione delle bollette del 2026. Da quel momento, tuttavia, non sarebbero arrivate ulteriori comunicazioni concrete, né risulterebbero effettuati gli accrediti attesi. Nonostante i numerosi solleciti, a oggi abbiamo ottenuto soltanto l’eliminazione della quota dalle bollette a partire dal 2026, mentre dei rimborsi per gli anni precedenti non c’è ancora traccia'.

'A preoccupare - conclude Biondi - è anche il silenzio che, negli ultimi mesi, ha accompagnato la vicenda. Dopo le ultime elezioni amministrative le segnalazioni pubbliche sembrano essersi diradate, ma questo non significa che il problema sia stato risolto o che i cittadini abbiano rinunciato a ottenere quanto spetta loro. Per me e per noi del M5S la questione non è affatto chiusa, continueremo a tutelare gli interessi della collettività cercando di ottenere nel più breve tempo possibile risposte precise e tempi certi'.






Facebook Twitter Rss