ANNO 16 n° 274
Deposito scorie: anche il Comune di Viterbo ricorre al Tar
Frontini: “Richiediamo l'annullamento della Carta Nazionale delle Aree Idonee”
04/04/2024 - 07:41

 

Viterbo - “Prosegue la lotta contro il deposito nazionale di scorie nucleari”, dichiara la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.
Infatti, “la scorsa settimana la Giunta ha deliberato l’autorizzazione a proporre il ricorso al TAR del Lazio, contro l’individuazione nella provincia di Viterbo delle zone destinate a ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi e il Parco Tecnologico”, prosegue.
Dall’elenco pubblicato sul sito web del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica delle Aree Idonee (CNAI) al deposito “si individuando 51 zone distribuite in sei regioni italiane, di cui 21 nella provincia di Viterbo”.
“La Provincia di Viterbo, insieme ad altri comuni del territorio, ha presentato ricorso presso il Tar Lazio contro il Ministero della Transizione Ecologica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la società Sogin s.p.a., Isin e il Ministero dello Sviluppo Economico - spiega la sindaca -, con l'obiettivo di ottenere l'annullamento della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) e dei documenti correlati, sollevando importanti questioni legate alla tutela ambientale e al rispetto del territorio”.
“Un territorio a vocazione turistica ed agricola come il nostro, già bersagliato dai grandi impianti di fotovoltaico e di trattamento rifiuti, non può passivamente accettare anche questo”, conclude Frontini.

Viterbo - “Prosegue la lotta contro il deposito nazionale di scorie nucleari”, dichiara la sindaca di Viterbo Chiara Frontini.


Infatti, “la scorsa settimana la Giunta ha deliberato l’autorizzazione a proporre il ricorso al TAR del Lazio, contro l’individuazione nella provincia di Viterbo delle zone destinate a ospitare il Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi e il Parco Tecnologico”, prosegue.


Dall’elenco pubblicato sul sito web del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica delle Aree Idonee (CNAI) al deposito “si individuando 51 zone distribuite in sei regioni italiane, di cui 21 nella provincia di Viterbo”.


“La Provincia di Viterbo, insieme ad altri comuni del territorio, ha presentato ricorso presso il Tar Lazio contro il Ministero della Transizione Ecologica, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la società Sogin s.p.a., Isin e il Ministero dello Sviluppo Economico - spiega la sindaca -, con l'obiettivo di ottenere l'annullamento della Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI) e dei documenti correlati, sollevando importanti questioni legate alla tutela ambientale e al rispetto del territorio”.


“Un territorio a vocazione turistica ed agricola come il nostro, già bersagliato dai grandi impianti di fotovoltaico e di trattamento rifiuti, non può passivamente accettare anche questo”, conclude Frontini.






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