ANNO 16 n° 273
Deposito scorie nucleari: la Tuscia resta ''appetibile''
Sarebbero confermati i 22 siti gią individuati come potenzialmente idonei
16/10/2022 - 08:19

VITERBO - Dove andrà il deposito di scorie nucleari? Il timore che possa trovare collocazione nella Tuscia si fa più forte dopo che in questi giorni su qualche piattaforma è circolata la bozza dei siti idonei elaborata da Sogin, la società pubblica nata per smantellare e mettere in sicurezza il nucleare italiano dopo i referendum del 1987 e del 2011. 

Come è noto a marzo scorso la Sogin ha presentato al ministero della Transizione ecologica la Carta nazionale delle aree idonee (Cnai) che deve essere ancora approvata.

Secondo la bozza pubblicata dal settimanale ''L'Essenziale.it'' sarebbero confermati tutti e 22 i siti della Tuscia individuati.  Nel documento precedente, la Cnapi (Carta delle aree potenzialmente idonee), i siti indicati erano 67. Nel nuovo sono rimasti sono 57, di cui 22 nel Lazio, 10 in Sardegna, 17 in Basilicata, 6 in Piemonte, 2 in Sicilia e una in Puglia.

Stando a quanto riporta l'Essenziale.it,  10 di queste aree sono cerchiate in verde scuro, il colore della categoria A1, che indica le aree “continentali molto buone”, divise equamente tra Piemonte e Lazio. Sono i siti che la Sogin ritiene più promettenti.

Uno di questi è il Vt-08, 296 ettari nelle verdi campagne di Montalto di Castro.

La scelta definitiva del sito dovrà avvenire entro il 2023, per essere operativo nel 2029.






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