ANNO 16 n° 270
Deposito scorie nella Tuscia, anche Capalbio dice no
Il Comune del grossetano preoccupato per l'eventuale vicinanza e il trasporto dei rifiuti radioattivi
24/03/2025 - 07:02

VITERBO - Non c'è solo la Tuscia a dire no al deposito di scorie nucleari. L'eventuale localizzazione in questo territorio non piace neanche alla vicina Toscana e in particolare alla provincia di Grosseto. Nei giorni scorsi proprio da un comune del grossetano è arrivata una netta presa di posizione contraria al deposito nella Tuscia.

Il sindaco di Capalbio, Gianfranco Chelini, e l'amministrazione comunale hanno espresso infatti massima contrarietà al deposito delle scorie radioattive nella provincia di Viterbo.

A sostegno del no, hanno portato una serie di argomentazioni. ''In linea con la Regione Toscana e con l’Arpat - ha detto il sindaco - denunciamo varie criticità, come la vicinanza delle aree idonee al nostro territorio e la mancata considerazione del trasferimento delle scorie radioattive che dal Nord Italia, per raggiungere il Lazio, dovrebbero attraversare tutta la regione. Un elemento non secondario e potenzialmente pericoloso''. 

Intanto venerdì 28 marzo alle 17,30 presso la Sala Regia del Comune di a Viterbo si terrà l’incontro “Il NO della Tuscia al deposito di scorie nucleari”.

L’iniziativa promossa dal Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, il Comitato Viterbo Insieme, il Comitato non ce la Beviamo e Isde - Medici per l’ambiente e con il patrocinio del Comune di Viterbo sarà l’occasione per esaminare le ragioni del No e delle iniziative contro la discarica nucleare messe in campo da comitati, cittadini e amministrazioni.

Durante l’incontro saranno raccolte le adesioni per la costituzione del Comitato No Scorie di Viterbo che si unirà alla rete di comitati no scorie che sono nati in tutta la provincia di Viterbo con il fine di promuovere azioni di informazione e attivismo civico contro il deposito di Scorie Nucleari.






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