ANNO 16 n° 274
''Deposito scorie, l'impianto serve ma non può stare nel Lazio''
L'assessore regionale ai rifiuti Valeriani spiega le ragioni del no nella Tuscia nell'incontro in Provincia
07/02/2022 - 12:34

VITERBO - ''Il problema non è il deposito, il problema sono i rifiuti radioattivi. Ma la Regione ha dichiarato la netta contrarietà all’individuazione di un sito nel Lazio per la realizzazione del deposito nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi''. Lo ha detto l'assessore regionale al Ciclo dei rifiuti Massimiliano Valeriani all'incontro in Provincia con i sindaci, le associazioni e i comitati contrari al deposito delle scorie nucleari.

Tre sostanziamente le motivazioni del no della Regione al deposito nella Tuscia: la storia nucleare della regione, la vicinanza con Roma, i vincoli ambietali e paesaggistici del territorio.

''Dal punto di vista del nucleare - ha aggiunto Valeriani - il Lazio è sovraesposto: oltre alla centrale di Latina e a quella poi riconvertita sul litorale viterbese, c’è quella di Garigliano, in Campania ma di fatto al confine con il Lazio, e poi abbiamo il sito Enea Casaccia. Le motivazioni per cui siamo contrari sono nero su bianco già dal marzo dello scorso anno''.

Ad introdurre l'incontro, a cui ha preso parte anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, il presidente della Provincia, Romoli che ha ricordato che ''nella nostra provincia sono stati individuati 22 siti potenzialmente idonei a ospitare i rifiuti nucleari da smaltire. Provincia, Regione, Comuni e associazioni hanno fatto fronte comune per dire che la Tuscia non è idonea per rifiuti di questa natura''.

Da parte delle associazioni è venuta la richiesta alla Regione affinché faccia pressione sulla Sogin perché pubblichi le risposte a tutte le osservazioni avanzate in questi mesi dalle amministrazioni regionale, provinciale e locali. E' stata sollecitata anche l'istituzione di un tavolo tecnico al quale, oltre agli enti pubblici, possano partecipare anche comitati e associazioni.

Romoli in conclusione ha assicurato che ''la Provincia nei prossimi giorni creerà una cabina di regia per facilitare gli aggiornamenti con la Regione Lazio, così da avere un punto di incontro e avviare una discussione approfondita sul tema''.

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