


VITERBO - Nuovi camion carichi di rifiuti in partenza da Roma per Viterbo? La nuova emergenza legata allo smaltimento dei rifiuti nella capitale rischia di avere contraccolpi anche per la Tuscia, come già avvenuto altre volte in passato. Un effetto domino innescato stavolta dallo stop ai conferimenti nella discarica di Roccasecca, impianto della società Mad di Valter Lozza arrivato ad esaurimento. Lozza è l'imprenditore che nei giorni scorsi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari insieme alla dirigente della Regione, Flaminia Tosini, con le accuse di corruzione e concussione relative ad un'inchiesta su un’altra discarica, quellla di Monte Carnevale.
Ieri, al termine di una riunione tra i soggetti coinvolti nella crisi, si è appreso tramite una nota che la ''Regione scriverà a tutti gli operatori del Lazio per favorire una ripartizione dei rifiuti Ama da trattare, mentre gli uffici tecnici valuteranno il procedimento amministrativo in fase di istruttoria per l'apertura del V invaso della discarica di Roccasecca''.
Visti i precedenti, la possibilità di veder arrivare l'immondizia romana a Viterbo non è affatto bassa. La domanda da porsi semmai potrebbe essere la seguente: solo per essere trattati o anche smaltiti?
Da ricordare che proprio a causa dell'aumento dei conferimenti di rifiuti da fuori provincia a Viterbo, la Regione ha recentemente autorizzato l'innalzamento della discarica di Monterazzano. Provvedimento contro il quale il Comune di Viterbo si è rivolto al Tar per chiederne l'annullamento.
Per risolvere la nuova crisi, si guarda anche al di fuori dei confini dal Lazio: ''La Regione – si legge in una nota - ha ribadito l'impegno a riattivare in brevissimo tempo gli accordi con altre regioni italiane, come la Toscana e l'Abruzzo, per consentire il conferimento dei rifiuti capitolini negli impianti di trattamento e smaltimento che verranno indicati dall'Ama. Per sottoscrivere gli accordi, però, è necessario che l'azienda del Comune di Roma formalizzi le quantità dei rifiuti da conferire fuori regione e proceda con l'individuazione degli operatori privati e la conseguente stipula dei contratti', si sottolinea in una nota''.