Dentista scomparso, il giudice rigetta istanza, Fiorita resta in cella
L'avvocato: ''Profondamente deluso; adesso puntiamo al Riesame''
VITERBO - Così come aveva deciso il gip Rita Cialoni, anche il giudice Eugenio Turco ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Roberto Alabiso per il suo assistito Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita aggravata che si era rifugiato in Paraguay, dove ha messo su famiglia, per non sostenere il processo nel frattempo instaurato nei suoi confronti.
Ma adesso Fiorita è tornato, ''si è presentato spontaneamente alle autorità perché intende risarcire le reali vittime di questa faccenda''. L'avvocato Alabiso é convinto delle buone intenzioni di Fiorita e ritiene ingiusto che continui ad essere ristretto in carcere. ''Anzitutto le esigenze cautelari non sussistono più e, in secondo luogo, come può risarcire le vittime se non può lavorare?''. Fiorita, infatti, risulta indigente: persino le spese d biglietto aereo dal Paraguay per Fiumicino erano state sostenute dalle autorità del Paese sudamericano.
All'indomani dell'arresto la difesa aveva presentato istanza di scarcerazione ma era stata respinta. ''Presenteró un'ulteriore istanza al dottor Turco - aveva anticipato Alabiso - che è il giudice naturale di questo procedimento giudiziario, che va avanti da due anni''.
Ma anche Turco l'ha rigettata giusto ieri pomeriggio. ''Sono profondamente deluso'', ha commentato l'avvocato che, comunque, non demorde e punta dritto al Riesame.
''Attendiamo di conoscere la data dell'udienza'', ha detto il legale.
VITERBO - Così come aveva deciso il gip Rita Cialoni, anche il giudice Eugenio Turco ha rigettato l'istanza di scarcerazione presentata dall'avvocato Roberto Alabiso per il suo assistito Gianfranco Fiorita, il dentista accusato di appropriazione indebita aggravata che si era rifugiato in Paraguay, dove ha messo su famiglia, per non sostenere il processo nel frattempo instaurato nei suoi confronti.
Ma adesso Fiorita è tornato, ''si è presentato spontaneamente alle autorità perché intende risarcire le reali vittime di questa faccenda''.
L'avvocato Alabiso é convinto delle buone intenzioni di Fiorita e ritiene ingiusto che continui ad essere ristretto in carcere. ''Anzitutto le esigenze cautelari non sussistono più e, in secondo luogo, come può risarcire le vittime se non può lavorare?''. Fiorita, infatti, risulta indigente: persino le spese d biglietto aereo dal Paraguay per Fiumicino erano state sostenute dalle autorità del Paese sudamericano.
All'indomani dell'arresto la difesa aveva presentato istanza di scarcerazione ma era stata respinta. ''Presenteró un'ulteriore istanza al dottor Turco - aveva anticipato Alabiso - che è il giudice naturale di questo procedimento giudiziario, che va avanti da due anni''.
Ma anche Turco l'ha rigettata giusto ieri pomeriggio. ''Sono profondamente deluso'', ha commentato l'avvocato che, comunque, non demorde e punta dritto al Riesame.
''Attendiamo di conoscere la data dell'udienza'', ha detto il legale.