

Caso Fiorita, gli ex soci smentiscono quanto sostenuto nei giorni scorsi dal dentista agli arresti. Andrea Di Martino e Davide Ahmadi, assistiti e difesi dall’avvocato Andrea Gasbarri, tengono a precisare che il contenuto della denuncia annunciata, tramite il legale Roberto Alabiso, è del tutto infondato.
''Dagli atti dei procedimenti civili e penali pendenti a carico di Gianfranco Fiorita – spiega l’avvocato Gasbarri - si evince con chiarezza e da tempo come la condotta di Di Martino e Ahmadi sia stata pienamente legittima; i predetti sono anzi i soggetti che hanno subìto il maggior pregiudizio dalla illecita condotta del Fiorita.
E’ poi singolare e comunque contraddittorio, che il Fiorita, al suo rientro in Italia e prima di esser arrestato, abbia manifestato la apparente volontà di risarcire tutte le persone danneggiate e poi si sia lanciato in improbabili quanto false accuse contro i principali soggetti con cui dovrebbe trattare. Peraltro il Fiorita non può sostenere di esser venuto a conoscenza degli aspetti relativi al suo studio dentistico solo oggi: egli poteva e doveva esser informato sugli effetti della sua fuga, vista la esistenza da ormai circa quattro anni di procedimenti a suo carico – che vedono agli atti tutta la documentazione che spiega la sorte della attività professionale e dimostra la totale legittimità delle iniziative adottate da Di Martino e Ahmadi.
La recente condotta del Fiorita può essere spiegata solo quale tentativo di destare l’attenzione dei giudici al fine ottenere qualche beneficio per la sua libertà personale''.
Di Martino e Ahmadi si riservano il diritto di valutare se procedere o meno per diffamazione, come conseguenza delle dichiarazioni effettuate dallo stesso Fiorita nella sua lettera scritta dal carcere. Lettera dove annuncia di procedere a denuncia per la sparizione dei materiali e di crediti vantati dallo studio dentistico, dopo la sua fuga in Sud America.