ANNO 16 n° 273
Delegazione russa
in visita a Belcolle
Approfondite alcune tecniche
nutrizione artificiale per pazienti critici
24/11/2011 - 16:03

Una delegazione di 13 operatori sanitari provenienti dalla Russia ha fatto visita lunedì 21 novembre all’Unità operativa di Rianimazione dell’ospedale Belcolle di Viterbo, diretta da Pietro Vecchierelli.

Lo scopo della trasferta nella città dei papi è stato quello di entrare in contatto con uno dei centri di rianimazione più apprezzati della regione Lazio e di approfondire alcune tecniche di nutrizione artificiale per pazienti critici, attualmente praticate a Belcolle.

La delegazione, accolta dal dottor Vecchiarelli e dai rappresentanti della direzione sanitaria del Complesso ospedaliero di Belcolle, Luca Guerini e Franco Sileoni del presidio ospedaliero Giuseppe Cimarello, è stata composta da rianimatori, anestesisti, nutrizionisti, direttori sanitari, chirurghi e responsabili delle farmacie, provenienti da alcuni dei più importanti ospedali russi (Mosca, San Pietroburgo, Toliatti e Kazan della regione del Volga, Ekaterinburg della regione degli Urali).

“L’incontro con i nostri colleghi russi – spiega Pietro Vecchiarelli -, oltre ad essere stato un significativo riconoscimento di professionalità per la nostra unità operativa, si è rivelato anche un momento di confronto tra esperienze maturate sul campo in questo ambito specifico della medicina”.

Dopo i saluti di benvenuto, la giornata si è sviluppata con una serie di appuntamenti di carattere scientifico di notevole interesse.

“Abbiamo iniziato – aggiunge Vecchiarelli - con una visita presso la Rianimazione di Belcolle, discutendo alcuni casi di particolare complessità. La delegazione straniera ha, poi, assistito a una tracheostomia percutanea effettuata con una tecnica di ultima generazione, non ancora praticata in Russia. Abbiamo proceduto, poi, con un’esercitazione praticata su un manichino, mentre nel pomeriggio ho presieduto personalmente un seminario di aggiornamento sulla nutrizione del paziente critico, al termine del quale si è sviluppato un dibattito costruttivo che ha coinvolto tutti gli operatori sanitari presenti”.






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