


VITERBO – Il cimitero di San Lazzaro ha urgentemente bisogno di una mano. A far emergere la situazione sui social è stato l’ex sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, che sulla propria pagina Facebook ha pubblicato un breve video mostrando le condizioni di uno degli ingressi del cimitero cittadino.

A seguito della segnalazione, anche noi di ViterboNews 24 ci siamo recati sul posto per capire quale fosse l’attuale situazione, trovandoci davanti a un cimitero che mostra una doppia faccia. Il cimitero di San Lazzaro presenta infatti due entrate principali: la prima, nonché la più utilizzata, affaccia sulla circonvallazione principale di Viterbo; la seconda, anch’essa molto frequentata da chi si reca a fare visita ai propri cari, si trova invece nella zona della rotatoria. Ed è proprio questo ingresso a finire sotto esame, in seguito alle condizioni di degrado riscontrate nell’area.
Due ingressi, due realtà opposte
Un po’ come una medaglia dalle due facce, anche il cimitero di San Lazzaro mostra due situazioni completamente opposte: da un lato un ingresso curato, con attività che portano persone e colore all’ambiente; dall’altro un’entrata abbandonata quasi a sé stessa, con vetrine spaccate, probabilmente danneggiate da persone non proprio raccomandabili, e locali ormai inutilizzati.

Nello specifico, le aree che maggiormente contribuiscono al degrado della zona sono due strutture che in passato ospitavano probabilmente attività economiche, come fiorai o simili, e che oggi al loro interno raccolgono immondizia di ogni tipo: scarponi lasciati lì senza apparente motivo, bottiglie di birra vuote e sacchi della spazzatura.

Il degrado che diventa parte del paesaggio
All’esterno di queste strutture è inoltre possibile vedere cosa accade quando un rifiuto viene inglobato dall’ambiente circostante. È infatti raccapricciante l’immagine di due pezzi di spugna, o materiali simili, probabilmente appartenenti all’imbottitura di un divano, ormai diventati parte integrante del terreno vicino agli edifici. Senza contare la piccola discarica che si è creata a ridosso del muro del cimitero stesso.


Ancora una volta ci troviamo davanti a un episodio che racconta molto più di quanto mostra. Degrado e incuria tendono infatti a svilupparsi quando qualcosa viene messo in secondo piano, lì dove la luce non arriva. E l’episodio di San Lazzaro sembra raccontare proprio questo.