

VITERBO – Pullman urbani, della Francigena, ridotti in condizioni indescrivibili. Non è una novità, purtroppo, a Viterbo come nelle grandi città italiane e forse anche africane. Ma visto che nel capoluogo della Tuscia basterebbe poco a rendere più decorosa la situazione (perché i mezzi sono pochi, i passeggeri pure, le tratte sempre le stesse), vale la pena documentare lo stato dell’arte attraverso le foto e le testimonianze che un lettore ha inviato a Viterbonews24.
“Schifo è l’unica parola per descrivere la condizione degli autobus arancioni del trasporto pubblico urbano di Viterbo – scrive il cittadino – Noi paghiamo un euro di biglietto per salire a bordo di bus dove si trova di tutto. Cartacce, rifiuti, le immacabili scritte, anche con bestemmie, e una mia conoscente ha trovato persino un profilattico usato. E’ uno scempio vero e proprio”, conclude il lettore.
Del quale raccogliamo lo sdegno, uno sdegno che va esteso a tutti quei passeggeri – spesso anziani - che non hanno altro mezzo di trasporto a disposizione se non quello pubblico. E che si trovano a dover viaggiare in condizioni da terzo mondo (con tutto il rispetto per il terzo mondo) nella loro città. E va bene che i problemi finanziari della Francigena sono noti a tutti, ma forse la dignità per i passeggeri conta qualcosa in più dei conti.