

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Aspettiamo il deposito della Sentenza che gli ermellini di p.zza Cavour depositeranno per conoscere l’iter logico che li ha condotti confermare la pena inflitta a Riccardo Licci e Francesco Chiricozzi pur avendo accolto in parte il ricorso presentato dai loro legali avv.tti Mazzatosta, Gorziglia e Naso.
Per adesso sappiamo soltanto che la Cassazione ha cassato la sentenza della Corte di Appello in punto mancato riconoscimento dell’attenuante del risarcimento, che, “concordato” in primo grado nella misura di 60mila euro, in realtà era stato solo pagato per 40mila, quindi, dai giudici di secondo grado di via Varisco non fu ritenuto congruo per applicare un’attenuante.
In buona sostanza i giovani Licci e Chiricozzi, noti militanti della destra extraparlamentare, furono accusati di aver attratto nel covo di Casa Pound di Viterbo in p.zza Sallupara una donna più grande di loro, che dopo averla stordita e fatta ubriacare, si dettero a violentarla a turno ed in gruppo sino allo sfinimento. Dei fatti gli autori fecero prova della loro bravata mediante riprese con il telefonino, fatta poi ricolare sui social.
Certamente, i fatti di cui recentemente ne è piena la cronaca, indicano che la “pratica” dello stupro di gruppo sia un’ideologia (ahimè !) diffusa trasversale ad ogni ideologia politica.
Pertanto, solo dopo aver letto le motivazioni, capiremo il perché la Cassazione nonostante una sostanziale riapplicazione di un’attenuante, abbia però confermato le pene inflitte: a Chiricozzi tre anni di reclusione, a Licci due anni e dieci mesi.
Canta vittoria la difesa della donna costituita parte civile con l’assistenza della avv. Franco Taurchini che in buona sostanza ha confermato il titolo per il “saldo” del risarcimento a suo tempo fissato in primo grado nel giudizio abbreviato celebrato davanti al giudice Elisabetta Massini.
Deluse le femministe che si dolgono che per una violenza di gruppo ai responsabili siano state affibbiate pene modeste: meno di sei anni in due.
Non tutti sanno, che un qualsiasi imputato, per qualsiasi, scegliendo essere giudicato con “rito abbreviato”, ha diritto ad uno sconto di pena.
Per sapere se una pena di soli circa tre anni ciascuno per uno stupro di gruppo sia stata mite, dovremo aspettare l’esito del processo che si aprà presso il Tribunale di Tempio Pausania quando verranno a giudizio i “noti” giovani genovesi accusati degli stessi reati.