ANNO 16 n° 273
Debutto al Teatro Unione del 'Don Pasquale'
19/03/2022 - 16:14

di Stefano Marini Balestra 

Viterbo - Nel 1856 quando venne aperto a Viterbo il Teatro “Unione” l’opera buffa di Donizetti era già sulle scene con successo da 13 anni. Venne infatti rappresentata a Parigi il 3.1.1843 su libretto ufficialmente firmato da Michele Accursi, ma in realtà di Giovanni Ruffini, esule mazziniano in Francia bandito dai governi in Italia.

Mai a Viterbo era andata in scena l’opera del maestro bergamasco che al suo tempo aveva ricevuto consensi di critica e di pubblico. Del resto, anche oggi in Italia, non sempre la rappresentazione del Don Pasquale è frequente.

Ghiotta occasione per i melomani essere a Viterbo nel fine settimana 18/20 marzo per assistere ad una rara rappresentazione di un capolavoro musicale di metà ottocento.

Con la regia di Mariano Baudoin, una certezza ormai nel panorama operistico nazionale, le scene moderne, ma non troppo di Nicola Rubertelli, l’orchestra Etruria Ensemble diretta da Fabrizio Bastianini ed il coro “Il contrappunto”, di fronte ad un discreto pubblico dal palato fine, le avventure amorose di Don Pasquale (Basso Francesco Leone), Ernesto ShenguOu (Tenore), dr. Malatesta (Baritono Fabrizio Brancaccio) e Norina (soprano Gesua Gallifoco), l’opera ha fatto il suo debutto a Viterbo venerdi 18 alle 21.

Domenica prossima 20 marzo, replica diurna h. 16.30.

Due ore di spettacolo vivace, addirittura “moderno”, quasi da operetta in alcuni passi scenici e musicali, ma decisamente classico nel finale duetto tra Ernesto e Norina.

Occasione da non perdere.






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