ANNO 16 n° 275
Debiti, ipoteche, accumulo cartelle Equitalia: la crisi attanaglia la Tuscia
20/01/2012 - 14:09

VITERBO - Impossibilità di onorare debiti contratti con istituti bancari o società finanziarie a causa delle perdita del lavoro o altre condizioni sfavorevoli, accumulo di cartelle Equitalia per tributi Inps che non si riescono a versare, ipoteche sulla casa per avviare o modernizzare delle attività economiche a cui si aggiunge la difficoltà di vendere macchinari e rientrare del deficit, rischiando così il pignoramento dei beni. Sono queste le ragioni principali che hanno spinto molte persone a rivolgersi allo sportello antiusura attivato dalla Provincia di Viterbo e affidato alle associazioni Codici e Airp Onlus.

Da novembre i casi di usura vera e propria segnalati alla struttura sono stati tre, altamente drammatici, ai quali è stata data la massima assistenza in campo legale in primo luogo, ma anche in campo psicologico dal momento che, le vittime, si trovano in uno stato di profonda disperazione.

Grazie al sostegno economico fornito dalle associazioni che gestiscono lo sportello, è stato possibile l’avvio di transazioni che hanno salvato la casa a famiglie in gravissime difficoltà finanziarie, case destinate ad andare all’asta.

''Al di là delle storie drammatiche di cui sono venuto a conoscenza – commenta l’assessore provinciale alla Tutela dei Consumatori Franco Simeone – è davvero consolante sapere che il servizio da noi attivato sta fornendo assistenza a tante persone sfortunate che si trovano a vivere un’autentica tragedia. Purtroppo quando si arriva alla disperazione si finisce preda di persone senza scrupoli pronte a lucrare sulle disgrazie altrui con veri e propri atteggiamenti mafiosi. Quello che vogliamo fare è rendere la vita difficile a questi criminali, contrastando le loro sporche attività, strappando le vittime dalle loro grinfie, restituendole alla vita e facendo riacquistare loro piena fiducia nel futuro e nelle proprie capacità''.

Simeone ha poi invitato la Prefettura di Viterbo ad una maggiore collaborazione nella lotta all’usura sfruttando al meglio le professionalità messe in campo dallo sportello. ''Se la Prefettura è d’accordo, potremmo siglare un protocollo d’intesa per estendere la nostra esperienza anche ai casi che vengono segnalati nelle strutture governative. Le due associazioni che gestiscono lo sportello si sono dette disponibili a mettere i propri consulenti a disposizione anche della Prefettura. E’ necessario – conclude Simeone – rafforzare la collaborazione istituzionale sul territorio per agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e sradicare il più possibile questa infame piaga presente nella società''.

Lo sportello vede la presenza di due avvocati, un commercialista ed uno psicologo che assistono le vittime sotto ogni punto di vista.






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