ANNO 16 n° 273
Dearsenificatore Quercette,
querelle tra Comune e il M5S
Il Movimento 5 Stelle sostiene che il collaudo č avvenuto il 3 settembre, ma il sindaco smentisce
21/09/2013 - 04:01

VITERBO - Continua la battaglia sul dearsenificatore delle “Quercette” tra l’Amministrazione e il Movimento Cinque Stelle.

“Fa piacere che Silvia Blasi è interessata alla problematiche tuscanesi- dichiara la maggioranza - ma alcune cose che ha detto sono inesatte. La querelle politica è nata con l’intervento dei grillini che hanno chiesto alla loro rappresentate regionale, Silvia Blasi, notizie sull’effettiva messa in funzione della struttura per la depurazione dell’acqua.

L’M5S tuscanese sostiene che il collaudo è avvenuto lo scorso 3 settembre, ma il sindaco continua a smentire questa notizia. “Quando saranno presenti il comune, la regione e la ditta allora sarà il tempo del collaudo- continua il sindaco Natali- è stata messa a punto la parte tecnica riguardante l’arsenico, ma non quella riguardante i floruri e quindi l’Arpa sta ancora facendo i prelievi. In tutto questo ci sono i tempi burocratici e sta alla regione dare l’ok”. Dunque, secondo queste parole, bisognerà attendere ancora prima dell’effettivo funzionamento a pieno regime del tanto atteso dearsenificatore e il problema di questo ritardo sarebbe semplicemente tecnico-burocratico.

Questa battaglia, oltre l’interesse che suscita tra la cittadinanza verso una questione che riguarda la sua salute, ha evidentemente anche dei risvolti politici.

Il movimento ha infatti accusato, per l’ennesima volta, l’amministrazione di “poca trasparenza”, un’accusa alla quale c’è stata un’immediata replica da parte del capo della maggioranza. “Rifiuto l’accusa di poca trasparenza nell’informazione del nostro Comune ai cittadini. Abbiamo, infatti, un sito aggiornatissimo e molto chiaro, con tanto (evento piuttosto raro), di una rubrica dove rispondiamo alle istanze dei cittadini, dove, peraltro, in data 20 luglio 2013 abbiamo comunicato dell’avvenuta istallazione del dearsenificatore in questione e abbiamo sottolineato che avremmo aspettato il collaudo e la consegna ufficiale da parte della regione per ufficializzare i cambiamenti relativi alla potabilità dell’acqua, precedentemente avevamo dato notizia a tutte le agenzie di informazione del territorio circa l’iter che si stava seguendo per giungere a questo traguardo, indicando anche i tempi di massima. Sarebbe opportuno che non si dessero informazioni fuorvianti alla cittadinanza su temi così delicati, rischiando di far passare messaggi non attentamente verificati che mostrano una realtà distorta”.

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