ANNO 16 n° 275
De Vito oggi in aula per tentato omicidio
Sarā depositata la perizia psichiatrica alla quale napoletano
č stato sottoposto per l'uccisione di Marcella Rizzello
10/10/2011 - 06:56

VITERBO - Giorgio De Vito torna sul banco degli imputati. Stavolta per tentato omicidio.

E’ infatti prevista per oggo l’udienza del procedimento giudiziario che vede il napoletano 35enne accusato di aver aggredito a colpi di sciabola Emiliano Liberati, operaio di Fabrica di Roma.

Il fatto risale al 12 maggio 2010 (e cioè tre mesi dopo l’efferato omicidio di Marcella Rizzello, per il quale Henrijka Mariola Michta è già stata condannata a diciotto anni di carcere, mentre per De Vito è in corso il processo in Corte d’assise),quando il campano, spinto dalla gelosia, aveva invitato a casa l’ormai ex compagna polacca per prendere le ultime cose che aveva lasciato. Ma, non appena la Michta e Liberati erano entrati nel suo appartamento, De Vito li aveva aggrediti con una scimitarra. Ad avere la peggio era stato l’operaio (40 anni) che ha perso l’uso della mano destra.

Durante la requisitoria del 16 giugno scorso, il pubblico ministero Renzo Petroselli aveva chiesto la condanna a dodici anni di carcere; mentre gli avvocati di parte civile, Antonio Carlevaro (legale di Liberati) e Roberto Fava (difensore della Michta) avevano richiesto risarcimenti pecuniari dei danni: 500mila euro per l’operraio, e 5mila per la polacca.

Il 29 settembre scorso era attesa la sentenza, ma il gup Franca Marinelli - preso atto del comportamento atipico dell’imputato, che è arrivato a scagliarsi contro il pm, insultandolo – aveva accolta la richiesta di perizia psichiatrica per l’imputato e si era quindi proceduto con la nomina dei consulenti di parte: G. Battista Traverso per l’accusa; Mario Morucci, Eugenio Pascucci e Alessandro Pinnavaglia per il giudice; Pierfrancesco Bruno e Miria Brinchi per la difesa, rappresentata dagli avvocati Mario Rosati ed Enrico Valentini.

Si tratta, per De Vito, della seconda perizia psichiatrica: la prima (salvo rinvii) sarà depositata proprio domani ed è quella che riguarda il delitto della Rizzello, la stessa iniziata il 21 luglio scorso con il perito Maurizio Marasco, docente di psicopatologia forense dell’Università La Sapienza di Roma.

Domani, dunque, si saprà se De Vito era in grado di intendere e di volere quando ha ucciso la giovane mamma di Civita Castellana.






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