ANNO 16 n° 273
De Carolis: ''Bisogna saper decidere per realizzare il futuro della nostra cittą''
L'assessore illustra il progetto finanziato con l'aumento della tassa di soggiorno
03/01/2019 - 07:05

VITERBO – Puntuale con l’arrivo della mezzanotte a San Silvestro è scattata ufficialmente la prima polemica del 2019. L’aumento della tassa di soggiorno è infatti diventato il primo tema caldo da affrontare nel nuovo anno per la giunta Arena. Dopo i complimenti ricevuti per il successo ottenuto con l’organizzazione della festa del Capodanno in piazza della Rocca, Marco De Carolis è intervenuto per far luce sulla vicenda dello sviluppo dell’imposta e chiarire alcuni aspetti legati alle proposte d’investimento derivanti proprio da questi incassi.

''L’aumento della tassa di soggiorno non è stato un blitz e non è certamente un provvedimento contrario a chi fa impresa nel settore ricettivo – spiega inizialmente l’assessore alla cultura -, anzi, ha l’obiettivo di rilanciare il turismo in città attraverso nuovi investimenti tesi a migliorare la qualità dell’offerta turistica. Senza nessuno spirito polemico, l’amministrazione e il mio assessorato per quanto di sua competenza, hanno proposto e condiviso con la maggioranza in consiglio comunale un aumento assolutamente contenuto del tributo (che, inutile dirlo, non graverà in alcun modo sui cittadini viterbesi) finalizzato, come prevede la normativa vigente in materia, alla promozione del territorio. Promozione che la stessa normativa intende in maniera estesa e che rimanda, per la definizione puntuale degli interventi, agli organi di indirizzo politico. Siamo sempre pronti al dialogo ma dobbiamo anche saper decidere per poter realizzare la visione che abbiamo per il futuro della nostra città''.

Per De Carolis occorre lavorare su delle priorità già individuate e utilizzare i nuovi proventi della tassa di soggiorno in maniera strategica, affinché sia possibile dare al tema del turismo una attenzione sempre maggiore.

Grande successo turistico per la stagione natalizia a Viterbo

''La discussione nelle sedi deputate è stata approfondita e le proposte su cui impegnare i fondi derivanti dall’incasso dell’imposta di soggiorno sono chiare e definite fin da ora – spiega ancora il giovane politico di Fratelli d’Italia -. Viterbo può diventare meta turistica se investe nel farsi conoscere per le molteplici attrattive che può offrire ad un mercato alla costante ricerca di nuove esperienze ed emozioni. Questo prevede che la città abbia una partecipazione strutturata alle fiere del turismo e crei uno storytelling del territorio al passo con i tempi. Inoltre è fondamentale la riqualificazione degli spazi museali presenti in città: la nostra è una scelta che passa innanzitutto dall’istituzione del biglietto unico per accedere agli spazi d’arte pubblici e privati presenti a Viterbo. Questa idea, ovvero fare sistema della ricca offerta già presente per farla crescere ancora, è alla base del progetto con cui abbiamo partecipato al bando regionale per la ''Città della Cultura'' del Lazio e che abbiamo chiamato GRA, Grande Raccordo delle Arti. In breve, nel nostro programma puntiamo a creare una navetta turistica che accompagni il visitatore a scoprire non solo le bellezze ma anche le aree della città attualmente sottratte al circuito turistico. Avvalendosi di un biglietto unico, sarà il visitatore stesso a scegliere dove approfondire la visita, scendendo e risalendo dalla navetta in qualunque punto del percorso. Bisogna creare una sinergia tra soggetti pubblici e privati generando nuovi posti di lavoro nell'accoglienza e la vigilanza, nei servizi di trasporto come nella produzione e distribuzione di articoli per turisti, e contribuendo a ridisegnare l'immagine di una Viterbo che vuole crescere. Per questo progetto servono più risorse e la tassa di soggiorno è una leva importante, che seppur contenuta nell’importo può rappresentare molto nella costruzione del futuro di questa città''.

Prima di portare a termine la disamina, l’assessore ha rinnovato la sua disponibilità nei confronti delle richieste degli operatori turistici, ma ha anche chiesto loro di concentrarsi sul futuro per poter comprendere l’importanza di certi provvedimenti.

''Comprendo le lamentele degli operatori ma chiedo loro di fare lo sforzo di guardare in avanti – conclude De Carolis -. Apprezzo la dedizione nel lavoro di queste settimane e soprattutto vorrei ricordare che la disponibilità al dialogo c’è sempre stata e sempre ci sarà. Cosi come la necessità di decidere, talvolta anche senza il consenso di tutti, perché la politica è anche e soprattutto decisione''.






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