ANNO 16 n° 274
De Amicis, Ciambella (Pd) scrive al ministro istruzione Profumo: “Salvi l’istituto”
02/08/2012 - 13:16

“Le scrivo anche a nome delle settecento famiglie che sono coinvolte nella vicenda dell'Istituto comprensivo 'De Amicis' di Viterbo, nel solo intento di ristabilire le regole e dare un esempio di correttezza e rispetto delle Istituzioni ai bambini coinvolti in questa triste storia”. Inizia così la lettera che il consigliere comunale del Pd Luisa Ciambella ha inviato al ministro della Pubblica Istruzione Francesco Profumo, per richieseder un intervento ministeriale che impedisca lo smembramento dell’istituto.

“Nonostante la sentenza del Tar del 7 giugno 2012 annullasse il contenuto della delibera che prevedeva lo smembramento dell'Istituto comprensivo 'De Amicis' di Viterbo, ad oggi, né l'ufficio scolastico provinciale né quello regionale hanno applicato la sentenza – scrive Ciambella -. Nonostante la sentenza sia stata notificata dai nostri avvocati immediatamente al sindaco di Viterbo, le Giulio Marini, al dirigente dell'ufficio scolastico provinciale Venanzio Marinelli e a Maria Maddalena Novelli che guida l'ufficio scolastico regionale, nessuno ha prodotto atti formali per la ricostituzione dell'istituto”.

“Lo scorso 28 luglio l’ufficio scolastico regionale ha pubblicato sul suo sito le nomine dei dirigenti scolastici assegnati ai circoli didattici di Viterbo e lo ha fatto ignorando la sentenza – continua -. La situazione risulta abbondantemente fuori legge ma nell’indifferenza si perpetua una violenza sui bambini più grande, diciamo loro che in questa società in decadenza c’è posto solo per i prepotenti o per i potenti che in barba ad ogni diritto impongono la loro linea scellerata”.

“La Regione ha perso tempo per decidere se ricorrere al Consiglio di Stato o meno, ieri giunge la notizia che nonostante l’avvocatura regionale lo sconsigli ricorreranno – prosegue Ciambella -. I magistrati del Tar sono stati categorici: ‘il dimensionamento scolastico voluto dal Comune di Viterbo è irrazionale e illegittimo’. La volontà politica di taluni che nei fatti, ad oggi, non intendono applicare la sentenza nascondendosi dietro al lassismo e all'attendismo degli uffici preposti, mortifica la dignità delle tante famiglie viterbesi coinvolte e potrebbe creare problemi dal punto di vista dell'organizzazione preliminare indispensabile per iniziare l'anno scolastico in tempo e con la massima serenità per tutti”.

“Ci appelliamo a Lei auspicando che possa sbloccare la situazione di stallo che qualcuno ha voluto creare. – conclude il consigliere -. Fatta salva la possibilità per la Regione di ricorrere al Consiglio di Stato, nell'attesa che questo si pronunci, chieda formalmente che si applichi la sentenza del Tar per il' De Amicis'”.






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