ANNO 16 n° 275
David Perone gareggerà portando in alto l’onore della Tuscia
Sarà l’unico atleta a cavalcare le onde nei campionati di Kite Surf 2021 che inizieranno dopo Pasqua

VITERBO – Tutta la zona del Viterbese è pronta a tifare per David Perone, l’unico atleta della Tuscia che parteciperà ai campionati di Kite Surf 2021.

“E’ uno sport che chiede molta dedizione e caparbietà – dichiara Perone - perché bisogna avere molta tenacia in quanto la combinazione vento più onde non è facile da ottenere. Oltre all’allenamento, bisogna essere costanti anche nella ricerca delle giuste condizioni metereologiche.”

Dal 6 Aprile inizierà la prima tappa in Sicilia, a seguire ci sarà un intervallo di tempo denominato waiting period: è una finestra di tempo utile per trovare il momento della mareggiata migliore. Durante questo arco di tempo tutti gli atleti presenti in Italia, ma anche in Europa e nel resto del mondo (sono tanti gli italiani che si allenano all’estero) aspettano il segnale di una perturbazione in arrivo.

Questa è una fase di “semaforo giallo” e se sono presenti le condizioni meteo idonee gli atleti devono dare il segnale del semaforo verde entro 48 ore. Gli atleti vengono avvisati attraverso le pagine social dedicate, però le notizie ufficiali vengono trasmesse attraverso il sito Federazione Italiana Vela e il sito Classe Kiteboarding e Wingsport Italia.

Le tappe successive alla Sicilia sono la Puglia – spiega l’atleta - nello specifico Porto Cesareo, con l’intervallo temporale che inizia a Ottobre e termina a fine Dicembre, a seguire Ostia. La tappa finale avrà luogo in Sardegna e potrà essere svolta o nel Sud o nella parte Ovest a Caponago.

Una manche si svolge in batterie, possono essere formate da due fino ad un massimo di quattro persone per batteria. Sia ha un tempo a disposizione prestabilito, solitamente 10 minuti, dove gli atleti si sfidano in base alla propria perfomance e vengono selezionati per esclusione. I primi classificati della batteria, quindi, si sfideranno fino ad arrivare al torneo e vince chi riesce a prendere l’onda più grande e a performare sull’onda migliore: viene valutata la manovra che è stata eseguita con più rapidità in entrata e in uscita sull’onda.

Oggetto di valutazione sono anche i salti e manovre dove viene messo a rischio l’equilibrio dell’atleta. Quando l’onda incomincia a frangere e si riesce a salire e ad entrare nel punto più critico dell’onda il proprio punteggio schizza in alto, perché è la situazione più difficile e performante.

E’ fondamentale il punto di equilibrio tra se stessi e l’onda dove sprigiona tutta la sua forza, esattamente quando incomincia a rompersi sulla punta e inizia a frangersi generando la schiuma. Riuscire ad insinuarsi nell’onda in quel esatto punto, compiendo le opportune manovre, significa avere un feeling altissimo con lei” da queste parole emerge la passione dell’atleta per il kite surf in quanto non si rivolge al mare come ad un oggetto, ma come un entità con la quale sfidarsi con coraggio e soprattutto divertimento.

“Bisogna giocare con lei – aggiunge Perone riferendosi all’onda – senza venir sommersi, sul punto dove è più facile perdere l’equilibrio”.






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