ANNO 16 n° 274
Danni da fauna selvatica, Unitus monitorerą le aree che sono pił a rischio
02/08/2012 - 15:16

Anche il dipartimento Dafne dell’Università degli Studi della Tuscia sarà impegnato nella prevenzione dei danneggiamenti alle coltivazioni agricole provocate dalla fauna selvatica. Ieri l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Franco Simeone, ha incontrato gli imprenditori agricoli del comprensorio della pianura viterbese, per fare il punto sulla situazione attuale e sulle attività di prevenzione che s’intendono attuare nei prossimi mesi. La programmazione delle attività prevede il supporto scientifico del dipartimento Dafne, che assicurerà un monitoraggio continuo delle aree più a rischio. Sulla base delle indicazioni fornite dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), si attiveranno infatti gli interventi di prevenzione.

“Ottimo il lavoro dei coadiutori alla gestione del cinghiale – affermano gli agricoltori – che, sotto il coordinamento della Polizia provinciale e degli uffici dell’assessorato all’Agricoltura, intervengono in maniera tempestiva con la messa in opera di recinzioni elettrificate e abbattimenti programmati, qualora necessari. Con la predisposizione e l’attuazione di un piano di controllo straordinario ed urgente della specie cinghiale, redatto dall’Osservatorio per lo studio e la gestione delle risorse faunistiche del Dafne, stiamo andando nella giusta direzione, con l’obiettivo di una riduzione della consistenza degli animali nei prossimi mesi, anche con la collaborazione delle aziende faunistiche venatorie e delle aree protette presenti nel comprensorio”.

“Il modello messo a punto nella pianura viterbese – aggiungono - può essere esportato anche in altri contesti a rischio: attraverso il coinvolgimento e la sensibilizzazione degli operatori e delle istituzioni locali, infatti, sarà possibile contribuire a ridurre l’impatto negativo del cinghiale sulle coltivazioni”.

“L’attività della Provincia proseguirà per tutto il periodo estivo – dichiara l’assessore Simeone -, sperando di giungere, nel più breve tempo possibile, ad un riequilibrio della popolazione faunistica, compatibilmente con le coltivazioni agrarie già duramente messe alla prova dalla siccità estiva. L’impegno dell’assessorato all’Agricoltura sarà costante e incisivo al fine di ridurre il danno, anche e soprattutto grazie alla sinergia e alla collaborazione con gli agricoltori, l’Università e le aziende. Anche la presenza dei cinghiali verrà monitorata, in modo da poter intervenire con anticipo con interventi di controllo”.






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