


MONTEFIASCONE – Durante i lavori di scavo per il passaggio della fibra ottica lungo la Cassia Romana in località Paoletti, tratto di straordinario valore storico e culturale e parte del percorso della Via Francigena, è stato danneggiato il basolato romano. L’episodio ha suscitato immediate reazioni politiche e istituzionali.

Il tratto interessato, composto da pietre di basolato risalenti a oltre duemila anni fa, rappresenta un patrimonio identitario non riproducibile e di grande valore archeologico. Secondo quanto ricostruito, parte dei materiali lapidei era stata già caricata su un camion e probabilmente destinata allo smaltimento, per poi essere ricollocata ai margini dell’area dopo l’intervento della Polizia Locale.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali della stazione di Montefiascone e la Polizia Locale per gli accertamenti del caso. Il consigliere comunale Paolo Manzi, insieme ai rappresentanti dei circoli locali di Fratelli d’Italia e Forza Italia, ha contattato l’ingegnere responsabile del settore tecnico del Comune per segnalare l’intervento in corso. Secondo quanto riferito, il tecnico inizialmente non era a conoscenza dello scavo, riservandosi di procedere alle verifiche necessarie.
I circoli di opposizione hanno definito l’episodio “uno sfregio alla storia della città” e hanno sollecitato spiegazioni all’amministrazione comunale, sottolineando che una maggiore vigilanza avrebbe potuto evitare il danno. “L’adesione a interventi di tale portata richiede un controllo attento e preventivo”, hanno dichiarato.
Anche l’associazione Francigena ha espresso forte preoccupazione per l’impatto sull’integrità del percorso storico. La sindaca sembrerebbe non essere stata informata dell’intervento prima dell’inizio dei lavori, alimentando ulteriori interrogativi sulla gestione e sulla comunicazione tra gli uffici comunali e le ditte coinvolte.
I circoli di Fratelli d'Italia e Forza Italia affermano: “Questa volta non basteranno rattoppi o soluzioni superficiali perché il danno arrecato alla memoria del territorio è sotto gli occhi di tutti”
Il consigliere comunale Paolo Manzi conclude sostenendo: “In più occasioni sono stato accusato di non voler bene al mio paese, solo per aver denunciato pubblicamente ciò che non funzionava, ma quanto accaduto dimostra chi ha davvero a cuore Montefiascone e la sua storia. Vergogna”.
Il danno arrecato al basolato romano sarà oggetto di ulteriori accertamenti, e qualora emergesse l’assenza delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti preposti alla tutela del patrimonio, potrebbero essere individuate precise responsabilità.

