ANNO 16 n° 210
Danilo Rea in concerto a Bolsena per il Tuscia in Jazz for Sla
Venerdì 31 luglio il celebre pianista si esibirà sul lungolago in un evento a ingresso libero. Le offerte saranno destinate alla ricerca contro la Sla
29/07/2026 - 14:49

BOLSENA - Sul Lago di Bolsena si prepara a risuonare un’atmosfera quasi sospesa, dove l'acqua incontra la grande musica d'autore per un appuntamento dal valore artistico e umano straordinario. Venerdì 31 luglio, alle ore 21:00, la suggestiva cornice della riva del lago, presso la rotonda situata al termine di Viale Armando Diaz a Bolsena, farà da palcoscenico a un evento imperdibile targato dalla sinergia tra il Tuscia in Jazz for SLA e il Bolsenarte Festival.

Il celebre pianista italiano Danilo Rea regalerà al pubblico una serata indimenticabile a ingresso libero, durante la quale sarà possibile offrire donazioni facoltative interamente destinate a sostenere la ricerca scientifica contro la SLA. Questa preziosa collaborazione segna l'ingresso del ventennale festival di Bolsena nella rete di manifestazioni sostenitrici del Tuscia in Jazz for SLA; una partnership solida che, dopo lo straordinario successo riscosso dal concerto Gospel durante le festività natalizie e la grande attesa per l'evento di questo venerdì, vede già le due organizzazioni al lavoro per pianificare insieme i progetti futuri.

Protagonista assoluto della serata sarà Danilo Rea, figura di spicco nel panorama jazzistico internazionale e tra i musicisti più eclettici e raffinati della scena contemporanea. Nato a Vicenza nel 1957 ma romano d'adozione, Rea si è diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, sviluppando fin da giovanissimo un'impeccabile preparazione classica che ha poi fuso con la passione per l'improvvisazione. Nel 1975 ha fondato il Trio di Roma insieme a Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, imponendosi rapidamente all'attenzione della critica. Nel corso di una carriera ultraquarantennale, la sua straordinaria sensibilità e versatilità lo hanno portato a collaborare con i più grandi giganti del jazz mondiale, da Chet Baker a Joe Lovano, da Lee Konitz a Michael Brecker, oltre a divenire il pianista di riferimento per i mostri sacri della musica leggera italiana, tra cui Mina, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Fabrizio De André, Fiorella Mannoia e Renato Zero. Famoso per la sua capacità univa di scompaginare i confini tra i generi, Rea è maestro nel rivisitare in chiave jazzistica sia le arie dell'opera lirica italiana sia le pietre miliari del rock e del pop internazionale, trasformando ogni sua esibizione solista in una vera e propria narrazione poetica ed estemporanea.

Concluso l'evento sul lungolago bolsenese, la carovana del festival si sposterà a Monterosi per rendere un accorato omaggio a Massimo Urbani, unanimemente considerato uno dei più grandi e geniali sassofonisti della storia del jazz italiano. Il legame tra l'indimenticato artista e la cittadina è profondo e viscerale, essendo Monterosi il luogo d'origine della sua famiglia nonché il posto in cui il musicista riposa. Per celebrare degnamente la sua memoria e il suo immenso valore artistico, la direzione del festival è riuscita nell'impresa di riunire per l'occasione la sezione fiati dell'iconico quintetto di Michel Petrucciani, richiamando sul palco due autentici fuoriclasse del jazz italiano e internazionale come il trombettista Flavio Boltro e il sassofonista Stefano Di Battista.






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