

di Max Vismara
VITERBO - Tutti i residenti del quartiere che si snoda intorno a via Orologio Vecchio ormai lo chiamavano “l’armadio incartato” di via del Collegio, si trattava di un vecchio mobile che da più di un anno stazionava in quella strada in barba a tutte le leggi.
Ebbene dopo un esposto da parte dei residenti alla polizia locale sabato mattina finalmente il vecchio armadio finalmente è stato rimosso da Viterbo Ambiente. L’iter per rimuovere il mobile è stato lungo è intricato per via del fatto che la persona che lo aveva lasciato in quella strada lo aveva addirittura coperto con un telo probabilmente per proteggerlo dalle intemperie.
Questa cosa secondo un cavillo burocratico manifestava la volontà del proprietario di non volersi disfare del mobile in questione e quindi nonostante le numerose segnalazioni l’armadio non veniva rimosso. Una situazione ridicola a cui un esposto ha finalmente messo la parola fine, ma purtroppo di casi come questi ultimamente nel centro storico se ne vedono vari.
Certo non si tratta di rifiuti incartati ma sicuramente vedere due materassi e una coperta abbandonati vicino ad un cestino di Corso Italia non è un bello spettacolo. Eppure queste cose si vedono sempre più spesso specialmente in centro dove alcuni residenti hanno scambiato i cestini dell’arredo urbano per veri e propri cassonetti dove abbandonare rifiuti (spesso ingombranti) di tutti i tipi. Ed ecco che può capitare passando di buon mattino a piazza della Rocca di vedere una rete elegantemente abbandonata addosso al solito cestino o magari passeggiando per via della Marrocca di avvistare un vecchio passeggino che fa compagnia al mastello dell’indifferenziata.
Insomma, uno scempio continuo perpetrato con ''delinquenziale'' ripetitività da parte di quelle persone che non hanno ancora capito (o forse non vogliono capire ) come si fa la differenziata.