ANNO 16 n° 275
''Dalla Regione 70mila euro per i giovani futuri imprenditori agricoli''
Ad annunciarlo il consigliere Pd Riccardo Valentini
15/02/2016 - 15:24

VITERBO - ''La Regione investe sui giovani e sul ricambio generazionale scegliendo la soglia più alta di finanziamento concessa dalla Comunità europea per favorire le realtà imprenditoriali più piccole. 70mila euro di finanziamento a fondo perduto per i giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli. È quanto previsto dalla misura 6.1 del Psr Lazio 2014-2020''. Ad annunciarlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del Partito Democratico. 

''La misura 6.1 – prosegue Valentini – per l'intero periodo di programmazione è dotata di un fondo di oltre 90 milioni di euro. Il premio è limitato alle micro e piccole imprese con una dimensione economica, in termini di produzione standard totale, non superiore al milione di euro. Beneficiari della misura sono i giovani agricoltori con età compresa tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola. Sono inoltre beneficiari anche i giovani che entrano in un insediamento multiplo. In tal caso il premio viene concesso a favore di ciascun giovane agricoltore che opera in un'azienda agricola comune''.

''Il premio erogato per l'insediamento dei giovani imprenditori punta a consentire l'iniziale sviluppo delle aziende nel momento della loro costituzione. Sulla base di tali valutazioni – spiega Valentini – è stato previsto un premio di 70mila euro, tenendo conto che il valore del reddito medio annuo delle aziende regionali è pari a circa 26mila euro.

Il supporto - sottolinea Valentini - sarà corrisposto in due rate nell'arco di un periodo massimo di cinque anni, vale a dire il 70% la prima e il 30% la seconda. Il pagamento dell'ultima rata è subordinato alla completa attuazione del piano aziendale, da ultimarsi entro 36 mesi dalla concessione del sostegno. Il giovane beneficiario dovrà poi essere in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali, insediarsi in un'azienda agricola di adeguate dimensioni economiche, aver aperto una partita Iva e provveduto all'iscrizione alla Camera di Commercio. Deve inoltre – conclude Riccardo Valentini – aver fatto richiesta di iscrizione all'Inps per la costituzione di una posizione previdenziale, acquisendo infine la qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap)''.






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