ANNO 16 n° 275
Dalla Regione 21,5 milioni di euro per servizi sociali
Interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente
12/11/2011 - 11:16

VITERBO - Via libera dalla Giunta Polverini al finanziamento complessivo da 21,5 milioni di euro per potenziare l’offerta di strutture di accoglienza e assistenza sociale nel territorio del Lazio.

Il provvedimento prevede l’approvazione di un bando rivolto a soggetti pubblici locali per interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente al fine di destinare gli immobili all’erogazione di servizi sociali.

“La Regione Lazio, nonostante il momento di difficoltà economica, conferma la propria attenzione alle politiche sociali - dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – attraverso questo bando si potranno effettuare interventi di ristrutturazione edilizia per aumentare sul territorio l’offerta di strutture (case famiglia, centri di accoglienza, case di riposo) destinate alle fasce più deboli, come anziani, disabili, donne o minori in difficoltà, immigrati. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’offerta socio-assistenziale su tutto il territorio”.

Le tipologie di intervento dovranno riguardare manutenzione ordinaria e straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

“Con questo bando – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte – finanziamo immobili esistenti, in linea con la nostra strategia di ottimizzazione dei servizi e di razionalizzazione delle risorse”.

Il finanziamento è concesso in forma di contributo in conto capitale nella misura massima del 90% del progetto e comunque non oltre i 900 mila euro. Mentre la soglia minima è fissata a 50 mila euro di spesa. I soggetti interessati potranno presentare più di un progetto, indicando le priorità di intervento, ma saranno beneficiari di un solo finanziamento.

I progetti potranno essere presentati entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando sul Burl e saranno valutati e selezionati da una Commissione ad hoc, che sarà presieduta dal direttore regionale alla Politiche sociali e alla Famiglia.






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