


VITERBO – Lo spostamento delle otto classi della scuola della Quercia al plesso Ragonesi arriva in consiglio comunale. Al centro del confronto soprattutto le modalità con cui è stato gestito il trasferimento, dalle comunicazioni alle famiglie fino ai servizi garantiti alle famiglie.

A sollevare la questione sono stati molteplici consiglieri d’opposizione, cominciando dal consigliere leghista “qualunche per eccellenza” Andrea Micci, che ha contestato soprattutto le tempistiche: “Questo spostamento è avvenuto a meno di un mese dall'apertura delle scuole, con un'interlocuzione con le famiglie non appropriata”. Il consigliere ha ricordato come nel corso delle settimane siano circolate diverse ipotesi, tra cui Bagnaia, chiedendo inoltre chiarimenti sul doposcuola e sui lavori nei plessi scolastici.
Sulla comunicazione è intervenuto anche il consigliere di Fratelli D’Italia Matteo Achilli: “Il giorno prima avete dato la notizia su WhatsApp, il giorno dopo è comparsa su Argo. Come può uscire una comunicazione così importante prima ancora della nota ufficiale?”. Il consigliere ha poi richiamato le difficoltà iniziali relative agli spazi, alla connessione internet e soprattutto allo scuolabus.
Giliberto: “I bambini sono sereni”
A rispondere è stata l'assessora alle Politiche Sociali, Rosanna Giliberto, che ha respinto diverse delle contestazioni: “La scuola è iniziata da quattro giorni, i bambini sono sereni nelle classi”. Al Ragonesi, ha spiegato, gli studenti hanno a disposizione classi, palestra interna ed esterna e un ingresso dedicato da via Montesanto.
Sul trasporto, al momento del consiglio risultavano 27 domande per 24 posti disponibili, mentre resta da trovare una soluzione definitiva per il servizio pomeridiano, utilizzato da circa venti studenti.
Giliberto ha inoltre escluso che la scuola Tecchi sia mai stata proposta alle famiglie come alternativa, mentre su Bagnaia ha chiarito: “Non poteva ospitare otto classi, non perché i lavori non fossero conclusi, ma perché non ci sono gli spazi per accoglierle”.
Floris: “Rientro previsto tra marzo e Pasqua”
A spiegare le tempistiche dei lavori alla Quercia è stato invece l'assessore ai lavori pubblici, Stefano Floris. Il finanziamento per il miglioramento sismico, ha ricordato, è stato confermato solamente nella prima settimana di luglio, rendendo impossibile completare gli interventi durante l'estate.
“Entro il mese di settembre verrà affidato il lavoro all'impresa”. Gli interventi riguarderanno tutte le otto classi e serviranno alla messa in sicurezza dei solai. Per il ritorno degli studenti alla Quercia, la previsione indicata dall'assessore è “nel mese di marzo o subito dopo le vacanze di Pasqua”.
Le risposte non hanno però convinto Micci: “Il 5 luglio avete avuto questo finanziamento e la prima comunicazione ufficiale agli istituti è protocollata il 19 agosto. Sto dicendo che avete ritardato molto”.
A chiudere il confronto il capogruppo di Viterbo2020 Melania Perazzini, intervenuta anche come genitore: “È ovvio che un cambiamento provochi un disagio, ma le classi non si mischiano. Da genitore posso dire che i miei figli sono tranquilli”. L’unico punto, a detta della capogruppo, ancora da risolvere sarebbe quindi solo quella della mensa.
La situazione, infatti, riguarda circa 20 famiglie che alla Quercia usufruivano del servizio mensa. Con il trasferimento al Ragonesi questo servizio, al momento, non può essere garantito nelle stesse modalità e soprattutto prezzi di prima, e l’amministrazione sta cercando una soluzione. Tra le ipotesi c’è quella di consentire ai ragazzi di portare il pranzo da casa, possibilità già prevista alla Quercia.