


VITERBO - Dal fondo complementare al Pnrr arriva un importante stanziamento per la linea Roma – Civita Castellana – Viterbo. Nei giorni scorsi il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha firmato il decreto che ripartisce i contributi per il potenziamento delle ferrovie regionali: in totale 1,55 miliardi di euro. Alla Regione Lazio andranno 153 milioni destinati all’acquisto di materiale rotabile della Roma-Lido e della Roma Nord, le due linee che negli ultimi anni si sono ''contese'' il premio Caronte per i viaggi infernali che affrontano ogni giorno i passeggeri, tra disservizi e proteste. La tabella allegata al decreto ministeriale indica anche il dettaglio del provvedimento. Si parla in totale di 27 nuovi treni. Data di completamento dell’intervento: 30 giugno del 2026.
La notizia del finanziamento non scuote più di tanto il Comitato Pendolari Roma Nord, che per il 30 settembre (dalle ore 14 alle ore 19) ha organizzato una manifestazione a Roma, davanti alla sede della Regione Lazio, per chiedere provvedimenti immediati: ''I treni non funzionano a chiacchiere - attacca Fabrizio Buonanni, portavoce del Comitato -. Di promesse in questi anni ne abbiamo sentite tante, ma nei fatti è tutto fermo. Anche se dovessero arrivare questi soldi, passeranno anni prima di vedere i primi treni in servizio. Intanto noi pendolari viaggiamo in condizioni disumane, siamo oltre l’80 per cento della capienza rispetto alle prescrizioni anti Covid, in piedi, accalcati, e la situazione peggiora di giorno in giorno''.
Bonanni porta ad esempio la gara del 2018 per l’acquisto undici nuovi treni destinati alla Roma Lido (cinque) e alla Roma Nord (sei), che sarebbe stata aggiudicata in questi mesi: ''Ebbene, il primo treno utile di questo lotto dovrebbe arrivare a fine 2024. Una procedura lunga sei anni, nel migliore dei casi''. Il problema rischia di deflagrare nei prossimi mesi: ''I treni sono pochi e molti a breve dovranno essere sottoposti a manutenzione per raggiunto chilometraggio. Rischiamo che si ripeta quanto avvenuto sulla Roma Lido, dove per sopperire all’assenza dei treni in officina sono state tagliate molte corse''.
Ferme anche le gare per il raddoppio: ''I lavori nel tratto Riano-Morlupo sono stati aggiudicati a gennaio 2019, ma ancora non sono partiti i cantieri, che vengono continuamente posticipati: prima a luglio dello scorso anno, poi a luglio di questo, ora a marzo del 2022. Mentre pare che la Regione tramite Astral stia predisponendo solo ora e dopo molte nostre sollecitazioni la gara per il tratto Montebello-Riano, attesa da due anni e mezzo''.
In tutto questo, la tratta viterbese resta quella più penalizzata. ''Il diretto Roma-Viterbo nei giorni feriali non esiste più ormai da 5-6 anni - spiega sempre Bonanni - La tratta Montebello-Catalano viene effettuata solo in autobus: lo chiamano servizio integrativo, in realtà sostituisce a tutti gli effetti quello ferroviario. Una gommovia. Mentre nel tratto Civita Castellana - Viterbo si registrano frequenti soppressioni”.
E la politica viterbese che fa? ''Avremmo avuto il piacere di vedere il sindaco di Viterbo, ma non si è mai manifestata questa opportunità. Tra noi pendolari c’erano persone che avevano un’attività a Viterbo e che hanno deciso di chiuderla proprio a causa dei limiti della linea''.
Tornando alla manifestazione del 30, Bonanni spiega che ''parleremo di quello che la Ferrovia può dare sul fronte del turismo, della scuola e del lavoro. Un servizio che andrebbe valorizzato per quello che è e non depotenziato fino a farlo sparire''.
Intanto ieri i rappresentanti dei pendolari hanno annunciato a breve novità in meirto 'alla causa che abbiamo intentato per fare rispettare le prescrizioni anticovid19''.