ANNO 16 n° 273
Dal bacio alla parigina al green pass francese il passo č breve
Il certificato verde necessario per tutti i luoghi a rischio assembramento
20/07/2021 - 07:02

di Massimiliano Morelli

 

Di francese conoscevamo il bacio, ora emuleremo anche altro dai transalpini. Perché mentre salgono in simultanea l’indice Rt e l’ipotesi di nuove restrizioni, continua a far discutere la possibile introduzione del “green pass” sul modello francese.

Secondo le prime indiscrezioni di un decreto che potrebbe arrivare questa settimana, pare che per entrare in tutti i luoghi pubblici a rischio assembramento bisognerà avere il green pass, altrimenti scatteranno multe: cinque giorni di chiusura per i gestori e 400 euro per i clienti. Il certificato verde servirà per viaggi a lunga percorrenza, in particolare su treni, aerei e navi, mentre non dovrebbe essere obbligatorio per spostamenti brevi e per i trasporti pubblici locali.

E dovrà essere presentato per entrare al cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, nelle palestre, nelle piscine, nei centri commerciali, negli stadi. Per la cronaca, il certificato in questione “allargato” - con il ciclo completo di vaccinazione e non più con una sola dose - dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto anche per evitare cambi di colore delle Regioni e mantenere l'Italia bianca almeno fino a metà mese.

L’obiettivo del governo è mantenere tutta l’Italia in zona bianca almeno fino al 15 agosto evitando così delle misure restrittive da intraprendere prima nel cuore dell'estate.

E' per questa ragione che con ogni probabilità nel nuovo decreto del governo saranno inseriti i nuovi parametriche che stabiliranno le fasce di rischio (bianca, gialla, arancione e rossa) non soltanto sulla base dell’incidenza del virus, ma anche sull’occupazione dei reparti ospedalieri e delle terapie intensive.




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